Patologie tiroidee in aumento

Patologie della tiroide: moltissimi ne soffrono ma sono in pochi a conoscerle

Dottor Alessandro Casini Endocrinologo e vice-presidente della Onlus "Tendi la Mano"A.I.P.O.M.

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L’Istituto Superiore di Sanità certifica: più di 6 milioni di italiani soffrono di patologie legate alla tiroide. Parliamo del 10% della popolazione, una vera e propria epidemia silenziosa. Alla base di questo numero stratosferico di casi sembrerebbero esserci lo stile di vita poco sano, l’alimentazione sbagliata e l’inquinamento. Spesso i sintomi legati alle disfunzioni della tiroide si manifestano troppo tardi e si confondono con quelli di altre patologie, rendendo difficile la diagnosi.

Negli ultimi 20 anni si è registrato un aumento dell’incidenza dei tumori e delle patologie autoimmuni tiroidee, le donne sono le più colpite. A dispetto dei numeri, solo 1 persona su 5 conosce queste patologie e le loro conseguenze.

Il Dr. Alessandro Casini, endocrinologo e vice-presidente della Onlus Tendi la Mano A.I.P.O.M., è in prima linea nel combattere le invalidanti conseguenze legate alle disfunzioni tiroidee. “La battaglia”, ci dice, “si può vincere con la prevenzione e con un nuovo approccio terapeutico”. “Le principali disfunzioni tiroidee”, continua il Dr. Casini, “sono: il gozzo ovvero l’aumento del volume della tiroide accompagnata o meno dalla presenza di noduli, l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo. I noduli inoltre possono essere, talvolta, dei carcinomi.

L’ipotiroidismo provoca stanchezza, aumento di peso, perdita di capelli e difficoltà di concentrazione, ma tali manifestazioni sono spesso sfumate, rendendone difficile l’individuazione.

L’ipertiroidismo, invece, determina tachicardia, dimagrimento, tremori e agitazione in modo molto marcato. Per prevenire conseguenze irreversibili, è necessaria una diagnosi accurata e tempestiva. Gli unici mezzi a nostra disposizione sono l’adozione di una dieta ricca di iodio ed un eventuale controllo da un endocrinologo specializzato al passo con i nuovi studi in materia”. Ebbene, la prevenzione da sola non basta, serve anche essere aggiornati sulle nuove scoperte: la comunità scientifica è concorde sul fatto che il trattamento con l-tiroxina, un ormone tiroideo sintetico, è perfetto in caso di ipotiroidismo, ma non è più  adeguato per il controllo della crescita nodulare, come invece si faceva un tempo, perché può portare  a tachiaritmie e osteoporosi (eccezion fatta per pochissimi casi di pazienti giovani e con tiroide normofunzionante).

Insomma, in materia di tiroide occorre piena responsabilità da parte dello specialista: “Spesso i pazienti che visito incolpano la tiroide per il loro sovrappeso e, avallati da un medico, assumono ormoni tiroidei per dimagrire. Vorrei evidenziare i gravi effetti collaterali di tale pratica: in particolare, soggetti con patologie cardiovascolari ed osteometaboliche possono andare incontro a pericolose conseguenze, fra cui la morte”, conclude il Dott. Casini.

I farmaci naturali sono più sicuri? C’è un pregiudizio diffuso per il quale i prodotti di origine naturale abbiano meno effetti collaterali. Le terapie del passato prevedevano estratti secchi di tiroide animale, ma questi non garantivano un risultato sicuro: la percentuale di ormone non era uguale in ogni campione e capitavano concentrazioni ormonali maggiori in un estratto piuttosto che in un altro. Ciò portava a pericolosi ed imprevedibili squilibri. La sintesi di laboratorio, invece, ci fornisce un farmaco omogeneo, efficace e controllabile.

La diagnosi tempestiva e accurata è fondamentale: prenota senza rimandare il tuo check-up e previeni le invalidanti patologie legate alla tiroide

Riferimenti Dr. Alessandro Casini

ROMA - Via G.Tiraboschi, 20 Tel 06.82.41.93

CIAMPINO - Via della Repubblica, 3 Tel. 06.79.14.169 www.alessandrocasini.net
Cell. 336.66.21.17


Tendi la Mano A.I.P.O.M Onlus

L’associazione di cui il Dr.Casini è vicepresidente nasce con l’obiettivo di prevenire le patologie osteometaboliche quali: malattie della tiroide, diabete mellito, osteoporosi, obesità, ipercolesterolemia. Le attività della Onlus comprendono: ricerca e divulgazione scientifica; screening gratuiti sul territorio; donazioni di materiali utili a strutture sanitarie pubbliche, ad enti morali o a determinate categorie protette.

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