COMUNICAZIONE D'IMPRESA

La pubblicità d’immagine è inutile. Prima di comunicare individuare la strategia


Informazione Pubblicitaria

Imprenditori locali e professionisti devono capire la differenza tra la ‘vecchia’ pubblicità d’immagine o creativa e quella ‘nuova’ che è più scientifica ed efficace. Sta qui la chiave per prosperare anche in era Covid 

 

Come risponderesti alla domanda: ”Che cos’è la pubblicità?”. È probabile che dopo un primo momento in cui ti sembrerà di avere le idee chiare, la nebbia si addenserà nella tua mente e metterai in discussione tutto ciò che pensavi di sapere riguardo la pubblicità commerciale. Non ti preoccupare, non sei il solo a non saper dare una definizione precisa di cosa sia effettivamente la pubblicità, in quanto ricca di pregiudizi e confusione. I cosiddetti esperti di questo settore, spesso, commettono errori madornali non dovuti a malafede o incompetenza, ma a una visione frammentaria e confusa di questa galassia chiamata pubblicità. 

Fare pubblicità è difficile perché non è semplice capire come valorizzarla al massimo livello. Proviamo a fare ordine ed immagina il mondo del marketing come un gigantesco pentolone in cui si mettono a bollire più ingredienti, a loro volta composti da altri ingredienti... Seguimi: la pubblicità è uno degli ingredienti di questo enorme calderone chiamato marketing, l'ingrediente che aggiunge sapore a ciò che bolle in pentola. 

Secondo la definizione ufficiale data dal dizionario Cambridge, uno dei più autorevoli al mondo, la pubblicità è: ”il tentativo di persuadere altre persone a comprare un servizio o un prodotto”. Ovvero, lo sforzo di vendere ciò che offriamo. 

L’errore delle agenzie pubblicitarie è spesso quello di puntare sulla pubblicità ‘creativa’ per stupire e valorizzare la propria ricetta, senza sapere che il risultato finale dipende dall’abilità di amalgamare bene più ingredienti e soprattutto di puntare sul posizionamento.

Il successo di una campagna pubblicitaria è generato dall’armonia di tutta l’orchestra, non da un singolo elemento. La pubblicità, anche se importante, non può prescindere dalla conoscenza del marketing operativo, di fatto, oltre ad essa ci deve essere la carne (il nostro prodotto), il menù (la vendita) e ci dobbiamo essere noi protagonisti di ciò che differenzia il nostro ristorante dagli altri, il vero valore aggiunto che dobbiamo ricercare. Lo stesso si può dire delle aziende e del nostro lavoro. 

Ognuno trasmette nella propria attività tutta la sua unicità, tutto il suo sforzo, tutti i suoi sacrifici, tutta la sua personalità, i suoi pregi e i suoi difetti. Nessuna azienda e nessun professionista è uguale ad un altro, perciò il modo in cui comunica se stesso non deve assolutamente essere scopiazzato da quello usato dalla concorrenza, come fanno tutti! 

Il valore più grande che abbiamo è essere unici e diversi rispetto ai nostri concorrenti. E qui la pubblicità diventa chirurgica se si trasforma in COMUNICAZIONE D’IMPRESA, l’ingrediente segreto e irrinunciabile da mettere in pentola. Perché prima di creare un messaggio pubblicitario, occorre assolutamente individuare la strategia di marketing più corretta per la nostra realtà specifica, che come detto non può mai essere del tutto uguale ad un’altra. 

La comunicazione d’impresa allora diventa l’ingrediente di marketing deputato a unire tutti gli altri in un insieme armonico. È il collante della nostra ricetta, permette di esaltare il sapore della pubblicità, del prodotto e aumenta l’appetibilità del menù. Ci permette di individuare chi siamo, come posizionarci nel mercato, come scegliere l’angolo migliore di attacco.

Solo allora possiamo procedere a creare un messaggio efficace. Da veicolare poi su mezzi efficaci e in maniera ricorrente. Grazie ad essa possiamo trasformare le nostre debolezze in punti di forza, differenziarci dalla massa e risultare unici e insostituibili agli occhi dei nostri clienti in target. Dobbiamo concentrarci dapprima sul “Cosa dire e a chi vogliamo dirlo" per poi occuparci del “Come dirlo”. La comunicazione d’impresa è l’investimento più proficuo che ci possa essere anche nel breve periodo. Ma basta un minimo errore di impostazione o di pianificazione che il rischio di sprecare soldi o addirittura di ricevere un danno d'immagine diventa reale. 

Dall’esperienza formativa maturata nel vivaio dei propri migliori talenti, il Laboratorio Medium ha dato vita alla figura del Tecnico della Comunicazione d’Impresa, l’esperto che aiuta a tirare fuori tutto il potenziale nascosto che le impese locali e i professionisti hanno, ma che in massima parte rimane nascosto. Questa figura, lavorando in team, segue la singola attività in un tutoraggio per accompagnarla per mano a raggiungere risultati formidabili.

 

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Se hai letto questo articolo mi auguro tu possa aver compreso quanto sia importante comunicare in maniera corretta e professionale il tuo lavoro. Ora è tempo di agire e di farlo prima dei tuoi diretti concorrenti e per questo ti abbiamo riservato solo 10 copie della pubblicazione “Io Tecnico della Comunicazione d'impresa” in omaggio! 

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Emiliano Iacoangeli