Malizia: Consoli aumenti subito i fondi

Discarica di Albano, cittadini chiedono alla Regione l'ampliamento studio tumori

Il VII invaso della discarica di Albano

L’associazione Salute Ambiente Albano ha chiesto all'Ufficio Rifiuti Lazio e al Dipartimento Epidemiologico regionale di estendere fino al 30 novembre 2021 l’arco temporale di riferimento dello studio epidemiologico relativo all'insorgenza di tumori e altre gravi patologie che colpiscono i cittadini che vivono nel raggio di 5 km dalla discarica di Albano più del resto dei residenti del Lazio. I cittadini hanno anche chiesto anche lo stanziamento di fondi extra per raggiungere tale obiettivo. Il presidente dell'associazione, Amadio Malizia, ha chiesto in particolare a Vito Consoli, responsabile dell'Ufficio Rifiuti Lazio, di aumentare lo stanziamento di soli 230 mila euro fissato dalla sua predecessora Flaminia Tosini, arrestata a marzo scorso per presunta corruzione. Così riporta una nota stampa diffusa poco fa da Amadio Malizia, presidente dell'associazione. Che, poi, continua: "È vecchio ancor prima di essere pubblicato il nuovo studio epidemiologico (denominato tecnicamente Eras Lazio) che la Regione sta per pubblicare sull'insorgenza straordinaria di tumori che colpisce i cittadini che vivono nel raggio di 5 km dalla discarica di Albano (e dalle altre discariche del Lazio) poiché relativo solo al decennio 2008 – 2018 e non include gli anni 2019, 2020 e buona parte del 2021. Per questo abbiamo chiesto a Vito Consoli dell'Ufficio Rifiuti Lazio e a Paola Michelozzi e Carla Ancona del Dipartimento di Epidemiologia regionale di estendere tale analisi sanitaria fino al 31 novembre 2021. Lo studio Eras Lazio non deve essere un documento di 'archeologia sanitaria', ma uno strumento 'vivo', utile a comprendere lo stato attuale della nostra salute!”
Dalla associazione, quindi, aggiungono: “La pubblicazione del nuovo studio Eras Lazio 2008-2018 è stata pre-annunciata venerdì scorso 26 novembre nel corso di una audizione congiunta tra le due Commissioni regionali Sanità e Rifiuti, che si è rivelata inconsistente, con tante chiacchiere e nessun obiettivo concreto a breve-medio termine. All’incontro erano presenti i vertici di: Ufficio Rifiuti Lazio, Arpa Lazio, Dipartimento Epidemiologico regionale e vari comitati e associazioni, tra cui la nostra come uditore. Al momento, lo studio Eras Lazio è fermo all'analisi del periodo 2003-2007”.
Per l’associazione Salute Ambiente Albano servono più fondi: “Inoltre, abbiamo chiesto a Vito Consoli anche di aumentare i fondi per prolungare di (quasi) 3 anni lo studio Eras Lazio, visto che i soldi stanziati dalla sua predecessora Flaminia Tosini, ossia 230mila euro, non sono evidentemente sufficienti (determina della Regione Lazio n.G-13554 del 16 novembre 2020 a firma Flaminia Tosini) a coprire gli anni 2019, 2020 e buona parte del 2021. La richiesta di estensione temporale dello studio Eras Lazio e di fondi extra è stata da noi inviata, per conoscenza, anche: all'assessore all'Ambiente e Rifiuti, Massimiliano Valeriani, all'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato; alle Commissioni regionali Sanità (Rodolfo Lena) e Trasparenza (Chiara Colosimo); al sindaco di Albano, Massimiliano Borelli; nonché al braccio destro di Vito Consoli nell'Ufficio Rifiuti Lazio, Sara Palombi”. 
Dalla associazione, quindi, concludono: “Con la nostra nota abbiamo infine diffidato gli Enti regionali a pubblicare, in ogni caso, quanto prima lo studio Eras Lazio 2008-2018 entro e non oltre lunedì 31 gennaio 2022, per permetterci di portare questi nuovi dati epidemiologici all'attenzione dei giudici che dal 4 febbraio 2022 avranno l'onore e l'onere di portare avanti il processo Cerroni ter, con l'ipotesi di traffico di rifiuti. Tale reato sarebbe stato perpetrato all'interno della discarica di Albano giusto appunto entro quell'arco temporale. Ci duole far notare che per partecipare all’audizione congiunta tra le due Commissioni Sanità e Rifiuti, convocata per parlare dello studio Eras Lazio 2008-2018, siamo stati ammessi a partecipare solo come uditori e dopo aver mandato numerose e-mail e solleciti”.






Miliardi per le piccole-medie attività
foto anteprima I fondi pubblici ci sono, le richieste no!