Il pozzo C bis ancora senza controllo

Discarica di Albano, 3 dei 4 pozzi analizzati ad ottobre gravemente inquinati  FOTO

La discarica di Albano
Le analisi Arpa Lazio di ottobre
Adriana Salari, presidente ass. Pavona per a Difesa della Salute
Marco Moresco, consigliere comunale di Albano
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Anche ad ottobre 3 dei (soli) 4 pozzi di controllo interni alla discarica di Albano su 11 attivi ed operativi all'interno del sito industriale sono risultati gravemente inquinati, come attestano le analisi dell’Arpa Lazio consegnate al consigliere comunale di Albano, Marco Moresco, quest’oggi, 25 novembre.
Eccessi significativi di Triclorometano sono stati rinvenuti nel pozzo D; di Arsenico, Floruri e Triclorometano nel pozzo A; di Arsenico e Dicloropropano nel pozzo F1bis. 
È utile ricordare che i pozzi attivi ed operativi nell’immondezzaio castellano sono 11, quindi 7 in più di quelli sottoposti al controllo mensile. Ma l’Arpa Lazio, con il via libera dell’Ufficio Rifiuti regionale, si limita ad analizzare esclusivamente quelli riportati sulle vecchie autorizzazioni (mai aggiornate e revisionate) che tengono in vita l’immondezzaio, classe 2009. Gli altri 7 pozzi attivi in discarica sono stati controllati una tantum, ossia solo una volta, esclusivamente a settembre, su pressione dei cittadini, e sono risultati tutti gravemente inquinati.
“Ho intenzione di presentare una querela – dichiara il consigliere di Albano Marco Moresco – visto che a quanto mi è dato sapere non è stato ancora analizzato il pozzo C bis. Ringrazio l’Arpa Lazio per la disponibilità nel fornirmi questi ulteriori documenti”.






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