Posto 'in sospeso' per Di Biasio

Quei 9 voti che fanno la differenza: candidato consigliere di Coletta fa ricorso

Le elezioni per il rinnovo di Sindaco e consiglio comunale di Latina non sono solo un ricordo lontano. Al ricorso presentato dal centrodestra che potrebbe anche portare a rivotare in 33 sezioni su 116 si aggiunge quello presentato da un candidato consigliere in bilico tra dentro e fuori l'assise comunale. Parliamo di Antimo Di Biasio, candidato con Latina Duemilatrentadue a sostegno di Damiano Coletta Sindaco che ha ottenuto 246 voti. Questo almeno è quello che si apprende sul sito del Comune di Latina nella sezione elezioni amministrative e preferenze. Stando a queste informazioni, dunque, Di Biasio sarebbe il primo consigliere non eletto della lista e sarebbe toccato a lui il posto in consiglio comunale una volta che Simona Lepori (313 voti) è stata nominata assessore. E invece per Di Biasio è arrivata la doccia fredda, che l'ha portato a presentare ricorso al Tar.

9 VOTI CHE FANNO LA DIFFERENZA

«Quando ho saputo che Lepori aveva accettato la carica di assessore - racconta Di Biasio - sono andato in Comune per capire come funzionava la surroga, mi hanno detto che hanno ricontato i voti e non è quella la sezione del sito dove sarei dovuto andare, ma avrei dovuto cercare un altro verbale per sapere il numero dei voti da me presi. Su questo verbale che sfido chiunque a trovare sul sito del Comune risulta che ho preso nove voti in meno». A causa di questa differenza di voti che risulta all'Ente di Piazza del Popolo, il posto da consigliere comunale al posto di Simona Lepori è andato a Nazzareno Ranaldi, 242 voti.

QUEL POSTO IN SOSPESO DA CONSIGLIERE

«Ho protocollato al Comune la richiesta di accesso agli atti e nell'ultima ora dell'ultimo giorno utile per presentare ricorso ho ricevuto le informazioni secondo le quali avrei ottenuto 9 voti in meno a quelli che risultano sul sito del Comune e a me. Mi sono dunque rivolto a un legale e ho presentato ricorso. Credo che il difetto sia nel fatto che la commissione elettorale del Comune abbia compilato male il modello di "riassunto" dei voti che risultano alle varie sezioni dimenticando i miei 9 voti. Non mi interessano polemiche - chiarisce il candidato - ma perché il ricorso venga analizzato ci vorrà probabilmente febbraio e al posto mio ci sarà un altro consigliere che è il rappresentante di questioni che non sono il mio cavallo di battaglia. Io, tra le altre cose, vengo da Latina Scalo e avrei voluto rappresentare in consiglio i cittadini del posto e non mi sono mai schierato prima d'ora con nessun partito». Nel ricorso Di Biasio ha anche chiesto il risarcimento relativo a ciò che percepirà in questi mesi Ranaldi e ha espresso i suoi dubbi in merito ad altri voti annullati in altre sezioni che lui riteneva validi. Insomma, una vicenda che si spera venga chiarita nel più breve tempo possibile. «Ho sostenuto costi importanti per presentare questo ricorso - conclude Di Biasio - che si sommano a quelli spesi personalmente per sostenere il Sindaco e non ho avuto appoggio dalla coalizione, né nessuno mi ha informato di quando sarebbero scaduti i termini per poter presentare ricorso. Questo è l'unico dispiacere che ho».






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