Si spera in un finanziamento

Rocca di Papa, dal bosco a Villa Barattolo: il maxi progetto dell'Ente Parco

Nei giorni scorsi il Parco dei Castelli Romani ha presentato il progetto di valorizzazione di Villa Barattolo, sede dell’Ente, dal titolo “Dal bosco alla Villa, un percorso di scoperta in tutti i sensi”, in risposta all’avviso pubblico per la valorizzazione delle dimore e giardini storici (Legge regionale 20/2016 n. 8 Bollettino Ufficiale n. 89 supplemento 2 del 20 settembre 2021).

La Villa, attualmente interessata da lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’eliminazione del gas radon all’interno dell’edificio, comprende anche uno spazio esterno e, contestualmente ai lavori che coinvolgono la struttura, si è ritenuto opportuno pensare a una strategia di interventi che ricostruiscano l’assetto originario del bene, anche attraverso la valorizzazione dell’area verde adiacente. 
L’Ente Parco ha così predisposto un progetto ad hoc per realizzare interventi di ripristino e di adeguamento ai fini dell’accessibilità.

Cosa prevede il progetto:

• restaurare gli infissi esterni della Villa cercando di avvicinarsi alle tipologie originali e intervento di valorizzazione della scala interna in marmo di carrara
• ripristinare e mettere in sicurezza il percorso didattico esistente adattandolo alla fruizione accessibile per le disabilità motorie e sensoriali: segnalatori di percorso aree con piante aromatiche. Ripristino del piccolo laghetto didattico, piantumazione
• ripristino pannelli esistenti e realizzazione pannelli inclusivi: sonori braille e con codice qr code
• ricostruzione storica della Villa e del giardino con strumenti di realtà virtuale
• organizzazione di eventi culturali sulle terrazze della villa almeno 1 evento a stagione
• organizzare la fruizione del percorso didattico con aperture nei festivi e nei fine settimana in collaborazione con le Associazioni locali

Se il progetto sarà accolto e finanziato, tutti gli interventi di ripristino e messa in sicurezza saranno realizzati con le tecniche di ingegneria naturalistica, i movimenti terra saranno limitatissimi ed eventualmente finalizzati alla realizzazione degli accessi per disabili motori, allo scopo di addolcire la pendenza del percorso, ove possibile.

 

 










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