Il report dell'Inail

Covid, contagi sul lavoro: nel Lazio i più colpiti sono stati gli infermieri

L'andamento delle denunce di infortunio sul lavoro da Covid 19 nel Lazio (dati Inail)

Se nel 2020 l’incidenza media delle denunce da Covid 19 sul totale di tutti gli infortuni sul lavoro segnalati all’Inail è stata di 1 ogni 4, nei primi nove mesi di quest’anno è scesa a 1 su 12. A rilevarlo è il 20° report nazionale dell'Inail, elaborato dalla Consulenza statistico attuariale, pubblicato oggi insieme alle nuove schede di approfondimento regionali.

Il rapporto sottolinea come sia calata anche l’incidenza dei decessi provocati dal Covid sul totale dei casi mortali, passata da circa 1 denuncia su 3 nel 2020 a 1 su 5 quest’anno.

Il 2021, con 33.610 contagi da Covid 19 di origine professionale denunciati, pesa al momento il 18,5% sul totale degli infortuni relativi al virus pervenuti da inizio pandemia. Rispetto ai primi nove mesi del 2020, in particolare, i casi di contagio rilevati tra gennaio e settembre di quest’anno, benché non consolidati, sono in calo del 40%, quelli mortali del 43,4%.  

INAIL: INFORTUNI DA COVID 19, I DATI DEL LAZIO

Tra gennaio 2020 e settembre 2021, nel Lazio sono state registrate dall'Inail 12.092 denunce di infortunio sul lavoro da Covid 19, di cui 81 hanno avuto esito mortale. Il dato del Lazio pesa per il 6,7% sul totale in Italia.

Tra le province, il maggior numero di casi riguarda la provincia di Roma (9616), seguita da Latina (850) e Frosinone (826). Ad ammalarsi e a denunciare il contagio all'Inail sono state per circa il 60% le donne. 

"L’analisi nella regione - spiega l'Inail rispetto al Lazio - evidenzia che le 12.092 denunce pervenute da inizio pandemia afferiscono per il 74,3% al 2020 e per il 25,7% ai primi nove mesi del 2021. In linea con quanto osservato a livello nazionale, oltre la metà dei casi si concentra nell’ultimo trimestre del 2020. Il 2021 è caratterizzato, sia a livello regionale che nazionale, da un andamento decrescente pur riscontrando nella regione, nel corso dei nove mesi, percentuali più elevate rispetto alle medie nazionali, con numeri più contenuti nei mesi estivi".

LAVORO E COVID: QUALI PROFESSIONI SI SONO AMMALATE DI PIÙ NEL LAZIO

Sono i cosiddetti "tecnici della salute" i lavoratori che, nel Lazio, hanno subito di più i contagi da coronavirus. Si tratta di infermieri per l'86%, seguiti a grande distanza da fisioterapisti e tecnici di radiologia. Un gran numero di contagi c'è stato anche tra i medici: generici, internisti, anestesisti-rianimatori, cardiologi, ortopedici, primari in terapie mediche, radiologi e oncologi. La terza categoria più colpita è quella degli operatori socio sanitari (7,4% del totale).

I dati dell'Inail confermano che sono i professionisti del settore sanitario quelli più a rischio di contagio da Covid 19. Per questo la loro categoria è stata tra le prime a essere vaccinata, e sarà probabilmente la prima a essere invitata a fare la terza dose. È proprio dal settore della sanità e dell'assistenza sociale (63,1%) che sono arrivate più denunce di infortunio, relative al coronavirus, nel periodo considerato nel Lazio.

 

 






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