Latina, nuova udienza il 18 novembre

Concorsi Asl vinti da amici e parenti, al via il processo. Coinvolto ex senatore

Al via il processo per la cosiddetta concorsopoli Asl che vede imputati l'ex senatore dem Claudio Moscardelli e i dirigenti della locale Azienda sanitaria Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito. La richiesta di costituzione di parte civile è stata presentata dalle Asl di Latina, Viterbo e Frosinone, dalla Regione Lazio, dal Comune di Latina, dall’associazione "Caponnetto" e dalla Confconsumatori Lazio Aps, oltre che da una candidata a una delle selezioni per l'assunzione di personale amministrativo finite al centro delle indagini, che secondo gli inquirenti sarebbero state portate avanti tra una spintarella e l'altra date a tanti "figli di".

Il Tribunale di Latina si è riservato la decisione e nella prossima udienza, il 18 novembre, verrà dato l'incarico a un perito per trascrivere le intercettazioni compiute dagli investigatori. Nello specifico, Rainone ed Esposito sono accusati di falso nella veste di presidente e segretario della commissione esaminatrice nel concorso pubblico per 70 assistenti amministrativi e di rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio. Un reato quest'ultimo di cui, insieme a Rainone, per il secondo concorso, quello da 23 posti da amministrativo, è accusato anche Moscardelli. Rainone, secondo gli inquirenti, avrebbe infatti rivelato i temi della prova orale a sei candidati, due dei quali a lui indicati dall'esponente del Pd. Una vicenda per cui i due imputati sono accusati anche di corruzione. Per i magistrati, Rainone avrebbe fatto infatti le soffiate a Giuseppe Tomao, all'epoca dei fatti presidente dem del consiglio comunale di Minturno, e a Matteo Di Domenico, figlio della presidente dem del consiglio comunale di Gaeta, Pina Rosato, in cambio dell'interessamento di Moscardelli per la sua nomina a direttore amministrativo dell'Asl. Un patto che avrebbe portato l'ex senatore a difendere Rainone tanto davanti all'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato che alla manager dell'Asl di Latina, Silvia Cavalli.




















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