Nuova svolta per l'aeroporto di Ciampino

Voli, rigettato appello Ryanair che chiedeva l’annullamento del Piano Antirumore

Il Consiglio di Stato ha confermato oggi la sentenza del TAR del Lazio, rigettando l’appello che Ryanair presentava negli scorsi mesi per chiedere l’annullamento del Piano Antirumore dell’Aeroporto di Ciampino. 
La battaglia legale condotta da Ryanair e Wizz Air, ha bloccato in questi anni le indicazioni previste dal Decreto del Ministero dell’Ambiente 345/2018, che prevedevano riduzione dei voli e del rumore, affinché gli impatti dell’aeroporto rientrassero entro i limiti previsti dalle leggi. Le compagnie aeree, il 17 marzo 2021, avevano già visto respinto il ricorso al TAR contro il Piano Antirumore, e con la sentenza odierna, il Consiglio di Stato mette la parola fine alla vicenda.

“Finalmente il Piano Antirumore è pienamente operativo, è la vittoria dei cittadini che si sono battuti in questi anni per la qualità ambientale e la vivibilità di un territorio enorme, tra Marino, Ciampino e l’area sud-est di Roma - dichiarano Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio e Mirko Laurenti presidente del circolo Appia Sud-Il Riccio di Marino -, vogliamo ringraziare su tutti il CRIAC (Comitato Riduzione Impatti Aereoporto di Ciampino) che su questa battaglia non ha mai mollato, costruendo un argine fondamentale contro chi per troppo tempo ha agito prevaricando norme e regole, e il Comune di Marino che si è costituito in giudizio in contrasto a Ryanair. Ora il decreto 345/2018 sulla riduzione degli impatti ambientali dell’aeroporto è operativo e insieme alla sentenza del Consiglio di Stato, sarà una pietra angolare per tutti quei territori italiani dove quelli che un tempo erano piccoli aeroporti locali, senza alcuna pianificazione e sulle spalle dell’ambiente e della vivibilità, si sono trasformati in questi anni in enormi hub delle low-cost”.

Soddisfatto anche il Sindaco di Marino Carlo Colizza, che ha dichiarato su Facebook: "Una notizia importantissima per il nostro territorio. Finalmente questa battaglia vede un segnale chiaro che va nella direzione per la tutela della salute dei cittadini. L'Amministrazione si è battuta affinché la popolazione di Marino, Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Ciampino fosse tutelata da un numero dei voli che anno dopo anno è cresciuto esponenzialmente sull'Aeroporto di Ciampino. La mobilità è importante, ma non può andare a discapito della salute di una comunità. La riduzione del numero dei voli adesso diventerà reale. Questa vittoria è una vittoria che dedico alla Cittadinanza tutta!". 

“SENTENZA STORICA CONTRO INQUINAMENTO ACUSTICO”

“È di queste ore la notizia che il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso contro il Decreto Costa per contenere e abbattere il rumore dell’aeroporto ‘Pastine’ di Ciampino, in provincia di Roma, che, pur avendo interessato nello specifico lo scalo romano, è di fondamentale importanza in quanto è stato il primo piano predisposto in Italia, ai sensi della normativa sull’inquinamento acustico, per il contenimento del rumore aeroportuale”. Così in un post su Fb Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio.

“Quella di oggi è quindi una sentenza storica, non solo per la tutela dell’ambiente, della salute e della qualità della vita delle comunità locali di Ciampino e dei territori limitrofi, ma anche più in generale per l’affermazione dell’interesse collettivo su quello particolaristico di un privato, in questo caso le compagnie aeree, e l’affermazione del principio di sostenibilità nella gestione di tutti gli scali aeroportuali d’Italia e del loro impatto acustico su ambiente e salute. Ringrazio l’amministrazione del Comune di Marino che si è battuta al fianco dei cittadini per ottenere il risultato di oggi e auspico che da questo primo caso dell’aeroporto di Ciampino si apra una breccia nel muro dell’inquinamento acustico che porti ad una gestione più sostenibile degli scali aeroportuali in tutta Italia”, conclude Lombardi.

DOPO 20 ANNI VINCE IL DIRITTO ALLA SALUTE 

"Ci sono voluti 20 anni perché il diritto alla salute e la tutela dell'ambiente venissero riconosciuti e salvaguardati. L'attività all’aeroporto Pastine di Ciampino può continuare solo nel rispetto dei limiti del rumore, che per il Piano di contenimento del Ministero si ottiene prioritariamente con la riduzione del numero dei voli". È il commento di Filiberto Zaratti, coordinatore nazionale di Europa Verde alla Sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato l'appello delle compagnie low cost, per l'annullamento del Piano antirumore.

"La Sentenza del Consiglio di Stato è una sentenza storica. Viene respinto l'estremo tentativo da parte delle compagnie low cost - dice Zaratti - di sottrarsi alle regole della tutela ambientale in questo paese, che stabilisce come l'attività aerea, al pari delle altre, debba avvenire nei limiti dei valori di inquinamento acustico consentiti. Grazie al Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio (CRISTAL) dell'Arpa Lazio, istituito durante la nostra gestione dell'Assessorato regionale all'Ambiente, siamo riusciti a rendere strutturale il monitoraggio acustico del sistema aeroportuale romano, grazie al quale si è potuto definire prima la carta dell’impronta acustica e poi il Piano antirumore. Oggi le comunità che da anni vivono intorno allo scalo aereo di Ciampino possono vedere tutelata finalmente la loro salute".

"Ora è necessario - conclude Guglielmo Abbondati, esponente del Circolo locale di Europa Verde - che il gestore aeroportuale dia immediata attuazione al Piano di contenimento del rumore aeroportuale e agli interventi di riduzione, cominciando dai voli, per proseguire con gli interventi di risanamento sui ricettori. Questa è la vittoria dei cittadini, delle associazioni e delle tante realtà sociali e politiche che in questi anni non hanno mai rinunciato a difendere il proprio diritto alla salute, spesso con l'istituzione locale schierata al fianco del gestore aeroportuale a tutela degli interessi delle compagnie lowcost".


Contenuto Sponsorizzato





Miliardi per le piccole-medie attività
foto anteprima I fondi pubblici ci sono, le richieste no!