Al liceo di Ciampino

Al “Vito Volterra” un laboratorio di Educazione Civica sulla lotta alle mafie

Nel primo trimestre dell’anno scolastico 2021/22, al Liceo Scientifico “Vito Volterra” di Ciampino è iniziato un percorso di formazione di 11 ore, rivolto a studenti delle classi terze, relativo ai temi dell’educazione alla legalità e alla solidarietà e del contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie. Il laboratorio, ideato e condotto dal prof. Alessandro Malantrucco, titolare di Religione e responsabile del progetto di formazione alla cittadinanza e alla legalità con Libera dal 2006, si inserisce nel curriculum di Educazione Civica.

 

Nelle classi assegnate al professore (3D, 3SA e 3SINT) saranno trattati i seguenti temi: la mafia dal punto di vista giuridico e sociale; la memoria delle vittime innocenti delle mafie; l’uso sociale dei beni confiscati alla mafia. Nei limiti di tempo previsti dalla programmazione approvata dal Collegio Docenti, il prof. Malantrucco e gli studenti potranno concordare anche altri temi, tra cui: mafia e politica; mafia e religione; ecomafie e caporalato; storie di figure significative della lotta alla mafia; rappresentazioni della mafia in letteratura, cinema e televisione; la giustizia riparativa e la rieducazione culturale nelle carceri.

 

A conclusione del percorso, sarà proposto agli studenti un “compito di realtà”, una simulazione di una situazione problematica e complessa quanto più possibile vicina al mondo reale, da risolvere utilizzando conoscenze e abilità acquisite e trasferendo procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica. La casistica potrà riguardare problemi strettamente legati al mondo mafioso, quali pizzo, usura, corruzione, spaccio, intimidazioni e omertà. Non mancheranno recensioni di videogiochi, libri, film e serie TV inerenti alle mafie e alla criminalità organizzata.

 

Gli studenti collaboreranno anche con familiari e testimoni delle vittime innocenti delle mafie e saranno divisi in gruppi, ognuno dei quali dovrà affrontare una situazione specifica per il compito di realtà studiando il caso proposto, documentandosi sui tipi di reati connessi e sulle possibili strategie d’intervento e contattando riferimenti istituzionali e civili per trovare insieme soluzioni al problema, per poi relazionare in dettaglio il tutto al termine del lavoro.

 

Il prof. Malantrucco conta di avvalersi anche della collaborazione di professionisti del settore giornalistico, chiamati a interfacciarsi con gli studenti per lo svolgimento del compito di realtà via e-mail, telefono o video-meeting.

Luca Rossetti






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