Sermoneta e Lanuvio: percorsi comuni

«La battaglia di Lepanto come opportunità di incontro tra culture diverse»

La battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 è stata al centro di un convegno organizzato dall’amministrazione comunale di Sermoneta presso la chiesa di San Michele Arcangelo in occasione del 450 anni dalla ricorrenza del conflitto navale più celebre della storia del Mediterraneo, che ha visto contrapporsi due schieramenti di quasi tutte le comunità etniche, linguistiche e religiose dell’Europa di allora, e al quale partecipò anche Sermoneta con la nave “Grifona” comandata da Onorato IV Caetani. Alla battaglia di Lepanto, Sermoneta dedica ogni anno la seconda domenica di ottobre una rievocazione storica e proprio il convegno, dal titolo “Sermoneta, Lanuvio e Gaeta: le città della battaglia di Lepanto” ha aperto l’edizione 2021 della manifestazione, organizzata dal Comune e dall'associazione Festeggiamenti centro storico e sostenuta dalla Regione Lazio.
Il sindaco di Lanuvio Luigi Galieti ha presentato la figura di Marcantonio Colonna, originario proprio di Lanuvio e cognato di Onorato IV, al comando della flotta vaticana: ha raccontato aneddoti della battaglia, i retroscena e gli antefatti che hanno portato allo scontro. L'archeologo Luca Attenni ha invece presentato il palazzo di Marcantonio Colonna e i resti romani sotto di esso. Infine, il giornalista Lino Sorabella ha ricordato il legame tra Marcantonio Colonna e Gaeta, città dove il condottiero fece voto a Sant'Erasmo di riportare proprio a Gaeta lo stendardo della battaglia. Stendardo che ancora oggi è conservato nella città pontina, un’opera di Girolamo Siciolante – il pittore manierista nato a Sermoneta – restaurato più volte per i danni riportati dal tempo e dal bombardamento di Gaeta durante il secondo conflitto mondiale.
Con l'occasione, Sermoneta e Lanuvio hanno gettato le basi per costruire percorsi comuni di scambi culturali legati alla battaglia di Lepanto, non ultimo l'adesione delle due città alla rete internazionale “Sulle rotte di Lepanto”, promuovendo progetti da portare all'interno delle scuole «per costruire e rafforzare la coesione europea e il dialogo tra culture diverse», ha detto il sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli. «Dobbiamo trasformare lo scontro in opportunità di incontro. La storia di Lepanto è l'occasione per costruire ponti tra culture diverse – ha concluso Giovannoli – dove invece del dialogo c'erano conflitti e guerre».






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