Terracina, torna lo spettro voragine

Nuova frana sulla Pontina: ecco il perché. Ipotesi tempi di chiusura FOTO

Terracina ripiomba nell’incubo. Dopo la voragine che si aprì sulla Pontina nel novembre 2018, oggi si è verificato un altro cedimento strutturale della SS 148 che porta la mente indietro di 3 anni. Questa mattina le forze dell’ordine e gli addetti Anas hanno constatato l’apertura di uno strapiombo ai margini della carreggiata al chilometro 96 e 200, disponendo la deviazione del traffico sulle Migliare. 

Si tratta di uno dei 7 punti dove sono presenti altrettanti ponti cu cui poggia la Pontina per superare i canali di bonifica che raccolgono l’acqua piovana e la conducono al fiume Sisto, attraversando la zona "La Nespola". Due di questi ponti sono stati già oggetto di interventi strutturali proprio dopo i disastrosi eventi atmoferici dell’autunno del 2018: il ponte del chilometro 97,7 che cedendo causò la voragine nella quale quale finì inghiottito l’imprenditore terracinese Valter Donà e dell’altro al chilometro 95 e 800, tra i comuni di Sabaudia e Terracina e che sembrava lentamente sbriciolarsi sotto le piogge del periodo. Allora la Pontina, chiusa per mesi, risultò tronca, lasciando isolate di fatto abitazioni e attività commerciali, con ripercussioni economiche e di viabilità enormi.

TORNA LO SPETTRO DELLA VORAGINE

Il cedimento di stamattina si è verificato in prossimità del sottopasso che solca la Pontina al chilometro 96 e 200 nel punto di uscita della portata del canale dove anche l’asfalto è visibilmente andato giù. Da quanto hanno potuto constatare gli addetti ai lavori l’intervento di chiusura è stato provvidenziale, evitando un crollo certo sotto le sollecitazioni del traffico pesante a cui è soggetto il tratto. 

PONTINA FRANATA, ECCO PERCHÈ

«Una porzione della superficie sottostante la strada è completamente erosa dall’acqua, fortunatamente ce ne si è accorti prima che franasse con conseguenze tragiche - spiega Pierpaolo Marcuzzi, vicesindaco di Terracina giunto sul posto -. Sono in corso gli accertamenti di tenuta statica e nelle prossime ore contiamo di definire le modalità e la tipologia delle opere necessarie. Qualora fosse sufficiente un intervento "riparatore" limitatamente alla porzione danneggiata, le tempistiche per il ripristino della viabilità potrebbero essere contenute in un paio di settimane; nel caso in cui fosse l’intero ponte sottostante la Pontina a dover richiedere l’apertura di un cantiere, dall’esperienza passata purtroppo sappiamo che i tempi inevitabilmente si allungherebbero».

LA VIABILITA' ALTERNATIVA

Attualmente il traffico, in direzione Latina, è deviato sulla Migliara 56 con rientro sulla Pontina dalla Migliara 54 attraverso Via Renibbio o Via Sant’Isidoro, mentre in direzione Terracina è deviato dalla Migliara 54 attraverso Via Renibbio o la Litoranea prima di rientrare sulla Pontina. Il Comune di Terracina, infine, ha comunicato il rinvio dei lavori sul Ponte Badino all’autunno 2022.