Dopo la chiusura di un pozzo privato

Ardea, sindaco chiede ad Acea autobotti d'acqua potabile per Villaggio Ardeatino FOTO

Il sindaco di Ardea, Mario Savarese, ha chiesto all'Acea di portare nel quartiere di Villaggio Ardeatino, situato a ridosso del VII invaso della discarica di Albano, autobotti d'acqua potabile al servizio dei cittadini dei cittadini della zona. "Dopo aver dovuto emettere a carico di un cittadino di Villaggio Ardeatino un’ordinanza di divieto d’uso dell’acqua emunta dal pozzo di casa - scrive il primo cittadino rutulo sui suoi canali social - è comprensibilmente cresciuta la preoccupazione degli abitanti di quel quartiere perché tutti lì utilizzano l’acqua attinta dalla stessa falda. È stato a seguito delle analisi condotte dalla ASL di Roma 6 che si sono riscontrate nell’acqua tracce di dicloropropano e la presenza di batteri coliformi e enterococchi. È indispensabile a questo punto un’analisi approfondita della situazione idrica dell’intera area dove vivono oggi centinaia di persone ma non possiamo attendere i lunghi tempi richiesti dall’intervento. L’acqua è un bene primario ed essenziale di cui dobbiamo garantire la fornitura. È per questo motivo che oggi, dopo aver scambiato telefonicamente pareri con il direttore del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Nutrizione, ci siamo rivolti ad Acea per affrontare l’emergenza, richiedendo la fornitura di acqua potabile tramite autobotti, ai cittadini di Villaggio Ardeatino. Non siamo al momento in grado di fare promesse alla cittadinanza, ma di certo il nostro impegno non si esaurirà affrontando l’emergenza; abbiamo infatti già iniziato con la STO di ATO2 e con Acea, l’interlocuzione che ci porterà nel minor tempo possibile a fornire all’intera area di Villaggio Ardeatino e di Montagnano una condotta idrica adeguata all’esigenza dei cittadini".