Intervista esclusiva del Caffè

"Ecco cosa farei subito da sindaco di Marino": le risposte dei 6 candidati

FABRIZIO DE SANTIS

"Insieme alla candidata prosindaco De Felice abbiamo elaborato una ricetta mirata per ridare dignità a Marino, con un programma che non sarà un utopico libro dei sogni, ma concretizzabile davvero. Un documento condiviso e aperto alle idee dei cittadini, che punti sui diritti alla persona, tutelando le fasce deboli, che punti su scuola e cultura, i giovani sono il presente e il futuro di Marino mentre la storia e l’arte rappresentano l’identità del nostro paese, nonché un grande volano turistico. E ancora, lo sport come veicolo di socializzazione, infrastrutture per migliorare la vivibilità cittadina, nuovi spazi aggregativi, manutenzione costante delle aree verdi e l’innovazione digitale protesa alla semplificazione amministrativa. Pensiamo alle tematiche ambientali col traguardo dell’ecocompatibilità, mentre nel settore delle opere e servizi, stimoleremo gli enti sovracomunali per il potenziamento dell’ospedale e per la realizzazione di una nuova scuola superiore in città".

STEFANO ENDERLE

"I punti fondamentali, sui 10 sviluppati nel programma del PCI, sono: 1) la cultura, intesa come fattore di crescita sociale da cui generare risorse e occupazione valorizzando il patrimonio artistico del territorio e mettendolo “a sistema” in ottica turistica e commerciale; 2) il sociale, ampliando una rete di servizi alla persona distribuiti in modo equo e solidale,specie alle categorie disagiate; 3) la sanità, riattivando l’ospedale S. Giuseppe come centro diagnostico e RSA per anziani non autosufficienti; 4) il lavoro e il commercio, con riqualificazione del centro storico, creazione di una Casa del Commercio e del Turismo, destagionalizzazione e internazionalizzazione della Sagra dell’uva. Vorreielevare la qualità della vita dei marinesi, con una serie di misure come: miglioramento dei servizi, crescita economica, tutela della salute e del territorio, secondo un’ottica di partecipazione comunitaria che permetta diripristinare i servizi pubblici e dare voce a chi ora non ce l’ha".

STEFANO CECCHI

"La Marino che ho in mente è una città che “deve” tornare a sorridere all’insegna della normalità, funzionalità dei servizi, ascolto dei cittadini e loro tutela. Un obiettivo da raggiungere tramite l’attenzione massima alla città e all’ambiente con il “no” a discariche nei Castelli Romani, con l’abbassamento del numero dei voli da e per l’aeroporto di Ciampino e il ripristino della traiettoria di decollo in vigore fino al 2018. Marino tornerà a sorridere anche grazie a iniziative per il benessere degli animali come politiche contro l’abbandono, censimento cani randagi, sterilizzazione e microchippatura gratuita cani randagi e di proprietà, adozioni responsabili. Per il Commercio, forte sarà il supporto agli operatori. Punto nodale è anche il decentramento amministrativo, che verrà potenziato e verrà istituito un Assessore preposto. Quale dovere di un’Amministrazione seria e responsabile, ci sarà il sostegno alle fasce più deboli con progetti di aiuto, ascolto e reinserimento nel lavoro".

GIANFRANCO VENANZONI

"Vogliamo una Marino che sia attrattiva, attraverso la cura del Decoro Urbano, con un’attenzione maggiore alle aree verdi e al recupero del patrimonio pubblico in disuso, come l’ex mattatoio o l’ostello. Il centrosinistra è interprete di un percorso che ha idee chiare sulla gestione dei rifiuti, che vede fra le priorità la creazione di una nuova isola ecologica. Non intendiamo lasciare indietro nessuno! Vogliamo che i cittadini di Marino tornino tranquilli di poter essere curati sul proprio territorio. È uno dei motivi per i quali ci stiamo rendendo partecipi del rilancio dell’ospedale San Giuseppe. In questi mesi abbiamo raggiunto traguardi importanti, come l’arrivo della TAC 64. La svolta concreta per Marino passa anche attraverso la cultura, con un ampliamento del calendario di eventi in grado di valorizzare tutto il territorio. Questo avverrà, anzitutto, qualificando sempre di più la Sagra dell’Uva. Una città più viva ed inclusiva è l’inizio della rivoluzione di cui c’è bisogno!".

CARLO COLIZZA

"Il nostro programma non parte oggi, ma parecchi anni addietro. Ciò che presentiamo oggi è la prosecuzione di un lavoro iniziato 5 anni fa: si chiama continuità amministrativa. In sintesi, citerò solo un paio d’interventi per settore. Per scoprire la reale portata di ciò che intendiamo fare, rimando al Programma elettorale scaricabile dal nostro sito o pagine social. Sviluppo e turismo: Museo Palazzo Colonna e riqualificazione ex Mattatoio; Urbanistica e ambiente: Consumo suolo zero e contenimento rotte Aeroporto; Sport: Potenziamento impianti sportivi e sport amatoriali; Cultura: Sostegno attività teatrali/spettacolo, nuova Scuola Frattocchie; Lavori pubblici e mobilità: Antisismico scuole; Navette elettriche; Servizi sociosanitari: Polo universitario ospedale Marino, riapertura degenza e PS distretto ASL in pianura; Tutela degli animali: Nuove aree sgambamento animali domestici; Canile pubblico Castelli Romani; Associazionismo: Consulta delle associazioni e nuovo Bilancio Partecipato".

FABIO MARTELLA

"Chi propone un programma elettorale e una candidatura a Sindaco ha l’obbligo di essere chiaro con elettrici ed elettori. A Marino, nelle istituzioni comunali, c’è il peso antico di troppe reticenze, troppe omissioni, cose incompiute e frustrazioni sociali. Adesso è il momento di chiarire perché il centro storico e i territori a valle sono così in sofferenza. È obbligatorio dire la verità! Informazione e trasparenza delle attività istituzionali saranno la bussola che orienterà le azioni della nostra amministrazione. Tra i primi obiettivi: un Polo della cultura e del sapere al Divino Amore, con la creazione di un Centro Universitario (facoltà di Agraria, con sviluppo di un centro di ricerca e produzione di prodotti agricoli e vitivinicoli, facoltà di Medicina Veterinaria e Facoltà di Archeologia); realizzazione della stazione ferroviaria “Gotto d’oro” con ampio parcheggio di scambio che, con il passaggio della linea Roma-Nettuno, sgraverebbe molto la stazione di Santa Maria delle Mole".






Miliardi per le piccole-medie attività
foto anteprima I fondi pubblici ci sono, le richieste no!