Dopo la caduta della Ballico

Il futuro (della politica) è adesso. Un possibile quadro politico di Ciampino

La caduta di Daniela Ballico il 31 agosto scorso ha aperto le porte al commissariamento del Comune di Ciampino, che dovrà attendere almeno maggio 2022 per conoscere il suo nuovo sindaco. In città, tuttavia, la politica non si è fermata: in tutti (o quasi) gli schieramenti protagonisti della scorsa campagna elettorale c’è già fermento in vista della prossima, anche se per il quadro definitivo si dovrà aspettare qualche mese. Fratelli d’Italia, il partito dell’ex sindaco, che non ha nascosto la sua intenzione di volersi ricandidare, ha visto confluire in esso recentemente dalla Lega l’ex vicesindaco Ivan Boccali e gli ex consiglieri Mirella Atzori, Gianfranco Di Luca, Bernardo Letteratis e Paola Natali. Appare chiaro il tentativo di rafforzamento del gruppo che sosteneva (e sostiene) la prima cittadina uscente e chissà che non si opti per il ticket Ballico-Boccali, come accaduto nella vicina Marino con Fabrizio De Santis e Gabriella De Felice. Il Partito Democratico, dal canto suo, difficilmente riproporrà Giorgio Balzoni, sconfitto al ballottaggio a giugno 2019. I nomi più gettonati sono quelli del segretario Alessandro Silvi e, soprattutto, di Antonio Rugghia, già sindaco di Ciampino nel biennio 1989-1991 con il Partito Comunista Italiano e dal 1994 al 2001 con il Partito Democratico della Sinistra e i Democratici di Sinistra. È pronto, poi, a ripartire, dopo alcune frizioni interne, il MoVimento 5 Stelle, intenzionato a rimettersi in moto per “dare un’amministrazione degna di questo nome ai cittadini”. Al momento non filtrano indiscrezioni su possibili candidati, ci sarà tempo per proporre quello “giusto”. E mentre sul fronte Lega tutto tace, attenzione a Diritti in Comune. La coalizione guidata da Dario Rose prima e da Alessandro Porchetta poi è stata probabilmente la più attiva tra quelle di minoranza nei due anni dell’amministrazione Ballico. Grintosa e battagliera dentro e fuori dal Consiglio comunale, non mancherà di far conoscere alla piazza il prima possibile il prossimo aspirante sindaco, magari proprio quel Porchetta che in tanti a Ciampino considerano una figura validissima e che è ormai pronto per il “grande salto”. In conclusione, non sono da escludere le candidature, con le proprie liste civiche, di qualcuno che ci ha già provato in passato e che è stato seduto negli ultimi anni tra i banchi dell’opposizione, come Gabriella Sisti e Mauro Testa. La partita si preannuncia avvincente e combattuta, si attende con ansia che il pallone sia messo al centro e che arrivi il fischio d’inizio.

Luca Rossetti