Il primo cittadino interviene sui social

Discarica, il sindaco Mario Savarese: “Nel pozzo solo tracce di Dicloro-Propano” FOTO

Il pozzo privato al servizio di una casa di Ardea, in località Villaggio Ardeatino, chiuso ieri lunedì 20 settembre presentava solo tracce di Dicloro Propano (elemento chimico cancerogeno, fortemente nocivo per salute e ambiente) ma non in presenza consistente, quindi sarebbe stato chiuso in via “precauzionale” visto che la quantità dello stesso elemento chimico sarebbe “talmente bassa da non essere determinabile “. È quanto specifica sui suoi profili social Mario Savarese, primo cittadino rutulo. La presenza di questo elemento chimico cangerogeno è fortemente associata dalla letteratura scientifica al ciclo dei rifiuti. Di sicuro, è la prima volta che in un pozzo di una casa del Villaggio Ardeatino viene rinvenuta e certificata la presenza di tale sostanza che, lo ripetiamo, è altamente cangerogena e non dovrebbe essere presente mai, nemmeno in quantità minimali e per nessun motivo o ragione, in un pozzo ad uso civile. Inoltre, è giusto ricordare che il quartiere di Villaggio Ardeatino è del tutto sprovvisto dell'acquedotto pubblico, quindi l’acqua prelevata dai pozzi della zona ed utilizzata a scopi alimentari ed igienici viene attinta, coi pozzi privati, dalla stessa falda acquifera della limitrofa discarica e in particolare dalla falda sottostante il VII invaso, riattivato lo scorso 2 agosto dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi. Di recente, lo stesso elemento chimico è stato rinvenuto da Arpa Lazio anche nel pozzo spia della discarica denominato F1bis, situato a valle della buca ed a circa 500 metri dal pozzo 'incriminato'.

IL SINDACO SAVARESE

“L'inibizione all'uso dell'acqua per uso umano nell'abitazione di un cittadino di Villaggio Ardeatino che ho emesso con ordinanza questa mattina – scrive il sindacxo - denuncia TRACCE di dicloropropano e NON 1,2 microgrammi per litro della sostanza come erroneamente indicato dai media. Una quantità talmente bassa da non essere determinabile apparentemente e per questo chiederò delucidazioni alla ASL ROMA 6 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione. E' in via precauzionale che ho emesso l'ordinanza.

Anche la presenza di enterococchi e coliformi nella quantità di 1 MPN/100 ml è la minima riscontrabile pertanto, prima di lanciare inutili allarmismi, prego i cittadini di attendere i chiarimenti che chiederò con procedura d'urgenza al Dipartimento. L'equivoco nasce dal fatto che la dicitura "1,2 Dicloropropano" è stato interpretato come la quantità in microgrammi litro misurata mentre invece lo "1,2" fa parte del nome che identifica la sostanza che esiste anche nella forma "2,2 dicloropropano". Si tratta comunque di sostanze altamente tossiche che devono essere assenti dall'acqua potabile se non nei limiti di 0,15 microgrammi/litro.tratto da: RIVISTA DI TOSSICOLOGIA SPERIMENTALE E CLINICA

Titolo: Metabolismo e tossicità dell'1,2-dicloropropano

Autori: TREVISAN, ANDREA.

"L’1,2-dicloropropano (1,2 D) è un solvente frequentemente contenuto negli smacchiatori ed è il principale imputato dei gravi quadri tossicologici, talora mortali, riscontrati. Sempre più frequente appare l’utilizzo anche in campo industriale, prevalentemente nei prodotti per verniciatura, in particolare diluenti nitro e smalti. E’ ben nota l’importante tossicità epatorenale; recentemente sono state individuate nell’uomo una sindrome emolitica ed una sindrome da coagulazione intravascolare disseminata..."

INDIVIDUATE IL RESPONSABILE DELL'INQUINAMENTO.

CITTADINI IN VISITA DAL SINDACO SAVARESE

L'associazione Salute Ambiente di Albano nella giornata di ieri, 20 settembre, ha chiesto all'Ufficio Rifiuti Lazio, all'Arpa Lazio e ai sindaci di Ardea ed Albano di individuare il responsabile dell'inquinamento. Quest'oggi, i residenti del Villaggio Ardeatino hanno preannunciato l'intenzione di recarsi in Comune dal sindaco di Ardea per una interlocuziuone diretta.