Dopo le accuse sui fondi perduti

L’assessore Mauro replica al Pd: “Voi fallimentari, noi riapriremo gli stadi”

“Sentir parlare di sport chi non conosce realmente lo sport fa sorridere. La domanda del Comune di Nettuno per il bando “Sport e Periferie 2020” del Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio (non del Ministero che non esiste cari consiglieri) è stata accettata. I 700mila euro non sono stati finanziati per il riparto 80% Mezzogiorno – 20% centro nord, di cui fa parte il Comune di Nettuno. L’Ufficio Lavori Pubblici, che ha in capo il procedimento, è già al lavoro per chiedere una revisione del punteggio assegnato che, a nostro parere, non ha tenuto conto di alcuni parametri fondamentali portando ad una posizione più bassa in graduatoria rispetto a quello che riteniamo spettasse al comune di Nettuno. La nostra domanda era tra le poche che aveva già un progetto esecutivo allegato, frutto di un progetto definitivo datato 2017, che prevedeva anche i lavori della pista di atletica, sport olimpico per eccellenza, del Celestino Masin”.
Questa la replica del Vicesindaco e Assessore allo Sport Alessandro Mauro ai consiglieri del Pd Alicandri e Federici.
“Questa Amministrazione – ha poi aggiunto Mauro – ha ottenuto un mutuo di 2,5 milioni a tasso 0 dal Credito Sportivo e entro novembre avvieremo i procedimenti per l’affidamento delle gare per la ristrutturazione completa dei tre maggiori impianti cittadini: Palazzetto dello Sport, Stadio Steno Borghese e Stadio Celestino Masin. Dopo anni di incuria e abbandono ridaremo una casa, che sarà nuova e moderna, sia alla squadra di calcio della nostra città che ai ragazzi che svolgono atletica del territorio costretti ad un esilio forzato negli ultimi anni senza che nessuno si scandalizzasse, nemmeno chi oggi parla di “sport olimpici”. Dove eravate cari consiglieri quando il Celestino Masin veniva chiuso e le società di calcio e atletica venivano lasciate allo sbando senza un posto dove fare attività? Noi eravamo in prima linea contro le scelte scellerate che hanno penalizzato lo sport e le società sportive. Riaprire e ammodernare gli impianti è stata una priorità nel nostro mandato e, una volta che le gare saranno affidate, inizieranno i lavori nei tre maggiori impianti della città. Finalmente i ragazzi del nostro territorio avranno delle strutture idonee dove praticare il loro sport preferito che sia il calcio, la pallavolo, il basket, il baseball o l’atletica.

Ricordo, caro consigliere Alicandri, che quando lei era in maggioranza lavorammo insieme ai nuovi regolamenti per gli impianti sportivi che hanno permesso alle società del territorio di investire sulle strutture. A quell’iniziativa abbiamo dato seguito quest’anno sostenendo i concessionari che hanno affrontato delle spese per organizzare nuovi spazi resi necessari dall’emergenza Coronavirus. La politica della collaborazione porta risultati, quella della polemica porta al nulla.

In quest’ultimo anno e mezzo il settore sportivo è stato travolto dall’emergenza coronavirus e abbiamo sostenuto le società riducendo i canoni delle palestre e degli impianti comunali. Quest’anno associazioni che praticano “sport olimpici” come pallavolo, basket e taekwondo per la prima volta sono riusciti ad iniziare le loro attività il 1 settembre grazie alla collaborazione tra l’Ufficio Sport e le dirigenze scolastiche che ha permesso di affidare in concessione le palestre in tempi record, nonostante le oggettive difficoltà dettate dal Coronavirus, ricevendo gli apprezzamenti e attestati di stima pubblici da parte delle associazioni sportive. E’ il loro responso che a noi interessa, è la voce dei ragazzi che possono fare sport sul territorio, non certo quello di una politica che si ricorda dello sport solo quando non ha altri argomenti.

Tutti gli interventi che ho illustrato sono stato effettuati in piena emergenza coronavirus che ha travolto il mondo sportivo, mentre la sinistra e i cinque stelle con i loro governi fallimentari non sono riusciti a fare la metà di ciò che abbiamo fatto noi, anzi sono riusciti a distruggere lo sport a Nettuno e da loro non posso accettare lezioni di alcune genere”.