“Mi riservo ogni iniziativa giudiziaria”

Discarica di Albano, il sindaco diffida Raggi e Prefetto: “Bonificate il sito” FOTO

Il sindaco di Albano, Massimiliano Borelli
Borelli in discarica con il consigliere Roberto Peduzzi di Albano ed il vicesindaco di Castel Gandolfo, Cristiano Bavaro
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Alla luce dei recenti fenomeni di inquinamento delle falde acquifere sottostanti la discarica di Albano, nonché della spazzatura non conforme interrata nel VII invaso, il sindaco di Albano Massimiliano Borelli ha diffidato formalmente vari Enti pubblici chiedendogli di procedere alla bonifica dell’intero sito, oltreché alla caratterizzazione geologica ed idrogeologica (vale a dire uno studio molto approfondito dello stato dei terreni e delle falde circostanti l’immondezzaio) dell’area situata a cavallo  tra i due comuni di Albano e Ardea e a due passi da Pomezia.

Così riporta una lettera di diffida inviata dal primo cittadino albanense a vari Enti pubblici lo scorso 10 settembre, tra i quali figurano: la sindaca della Città Metropolitana di Roma, Virginia Raggi; il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi; la Regione Lazio (e in particolare la direttrice generale Wanda D’Ercole); la Città Metropolitana – Dipartimento Ambiente e Territorio, guidato da Rosanna Capone; l’Arpa Lazio (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale); la Asl Roma 6 e altre tre società private riconducibili alla galassia del leader del settore dei rifiuti di Roma e dintorni, Manlio Cerroni. Il sindaco – cosi si legge nella nota – chiede agli Enti di provvedere “ognuno per quanto di competenza, ad adottare i provvedimenti ritenuti necessari, riservandomi ogni azione amministrativa e/o giudiziaria a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente”.