Disagi nella raccolta ingombranti

Ardea: 80 giorni per ritirare a domicilio un frigo guasto. Risponde il sindaco

Più di due mesi e mezzo di attesa per il ritiro di un frigorifero guasto a domicilio. Succede ad Ardea, dove l'assenza di un'isola ecologica in cui conferire i rifiuti ingombranti continua a creare problemi come questo.

Il Comune di Ardea, in accordo con la ditta affidataria della nettezza urbana e della raccolta rifiuti, mette a disposizione il servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti. Basta prendere un appuntamento al telefono e attendere il passaggio degli operatori ecologici. Il problema, però - come è accaduto a un lettore de ilCaffè.tv, che ha contattato la redazione per raccontare la propria esperienza - sorge quando la data che viene proposta è davvero molto in là nel tempo: esattamente dopo 80 giorni.

ARDEA, RACCOLTA INGOMBRANTI: «UN SERVIZIO COSÌ LENTO NON FACILITA I CITTADINI CORRETTI»

Il cittadino abita all'interno del consorzio Tirrenella a Tor San Lorenzo. Racconta di avere fatto la prima telefonata alla ditta a fine agosto, perché aveva bisogno di conferire un frigorifero guasto, di essere stato richiamato diversi giorni dopo, il 6 settembre, e che gli sono state proposte due possibilità: il 13 ottobre, se sarà lui autonomamente a portare il frigo rotto al punto di raccolta di via Ancona; altrimenti, se ha proprio bisogno del servizio a domicilio, la prima data disponibile è il 25 novembre. Dopo quasi un mese e mezzo dalla chiamata. 

«Ho accettato l'appuntamento del 25 novembre perché non mi è possibile portarlo. Volevo solo far notare che un servizio con tempi così lunghi non facilita di certo i cittadini corretti», commenta il lettore, chiedendo a ilCaffè.tv di rendere pubblica la sua esperienza.

IL SINDACO: «ASPETTIAMO CHE LA REGIONE CI FACCIA APRIRE L'ISOLA ECOLOGICA DI ARDEA»

Com'è possibile che il servizio di ritiro ingombranti a domicilio abbia tempi così lunghi in una città come Ardea, che non ha l'isola ecologica e soprattutto combatte contro un grosso problema come lo scarico abusivo di rifiuti, che sottrae decine di migliaia di euro dalle casse del Comune? Abbiamo posto la domanda al sindaco, Mario Savarese, che ci ha spiegato come si genera un disagio simile.

«I frigoriferi - spiega il sindaco di Ardea - sono rifiuti RAEE, materiali che devono essere gestiti in maniera particolare. Sicuramente quello che è successo al cittadino non va bene, ma è accaduto perché ancora non abbiamo un'isola ecologica attiva: in verità la struttura di via Pontina Vecchia è pronta a partire e stiamo solo aspettando che la Regione ci dia i permessi. A quel punto i cittadini potranno portare i rifiuti ingombranti quando vogliono. Fino ad allora, purtroppo, per alcune tipologie di materiali il problema c'è».

Ma perché al nostro lettore è stata la possibilità di portare il frigorifero alle Salzare, da solo, più di un mese prima della data del ritiro a domicilio?

«Perché al momentom ad Ardea non c'è un posto autorizzato a stoccare i rifiuti RAEE fino a quando la ditta non parte per portarli in un sito autorizzato allo smaltimento. Probabilmente il 13 ottobre è già previsto un viaggio verso il sito di conferimento, quindi gli hanno dato la possibilità di portarlo in via Ancona autonomamente e, da lì, il suo frigo sarebbe partito con tutti gli altri RAEE già raccolti».

«Diversamente - continua il sindaco - sempre perché questi rifiuti non possono stoccarli per troppi giorni, per il ritiro a domicilio gli operatori sarebbero passati da più famiglie di Ardea che avevano preso appuntamento e la prima data evidentemente era quella del 25 novembre. Ripeto, non va bene e comprendo il disagio, ma finché non avremo l'autorizzazione ad aprire l'isola ecologica non si potrà fare diversamente».

M.Z.