6 valori fuori-legge tra il 100% e 300%

Discarica di Albano, ecco (tutti) i risultati dell’analisi Arpa su 4 pozzi-spia FOTO

Il frontespizio delle analisi Arpa
La mappa dei pozzi attivi all'interno della discarica di Albano, che sono ben più dei 4 campionati dall'Arpa Lazio.
Il consigliere di Albano, Marco Moresco.
Tecnici dell'Arpa Lazio in discarica il 19 agosto scorso, attorno al pozzo F1bis
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Il nostro giornale pubblica in esclusiva, carte alla mano, i risultati delle attesissime analisi dell’Arpa Lazio relative ai 4 pozzi-spia (ossia di controllo) interni alla discarica di Albano. Le acque dei pozzi erano state prelevate e campionate lo scorso 19 agosto, come da noi già preannunciato. I risultati sono stati trasmessi dalla stessa Arpa Lazio quest’oggi, giovedì 9 settembre, al consigliere comunale di Albano, Marco Moresco, appena pochi minuti fa. 3 pozzi (D, A e F1bis) presentano 6 valori fuorilegge tra il 100% ed il 300%. Entriamo nel dettaglio: il pozzo A, situato a valle del V e VI invaso, presenta fluoruri pari a 4715 ug/l, contro il limiti di legge fissato a 1500 ug/l, quindi il valore rinvenuto dai tecnici regionali supera di oltre il 300% il limite massimo fissato dalla legge (difficile pensare, in questo caso, ad un valore di fondo 'naturale', visto che nessun altro pozzo tra quelli esaminati presenta valori cosi elevati!); l’arsenico, nello stesso pozzo A, è pari invece a 20 ug/l, contro il limite di legge fissato a 10 ug/l, ossia pari al 200% oltre il limite massimo di legge; lo zinco sempre nel pozzo A è pari a 5800 ug/l contro il limite di 3000 ug/l, quindi il 185% sopra il limite di legge; il Manganese sempre nel pozzo A è pari a 70 ug/l contro il limite di 50 ug/l. Nel pozzo B, proprio affianco all’ex Tmb, ossia al frullatore di rifiuti indifferenziati andato in fiamme il 30 giugno 2016, l’arsenico rinvenuto è pari a 10 ug/l, ossia appena entro il limite massimo consentito dalla legge. Nel pozzo D, a monte del sito industriale, l’arsenico è pari a 9 ug/l, contro il limite di legge di 10 ug/l, quindi appena nella norma; sempre nel pozzo D il triclorometano è pari a 0,2 ug/l contro il limite dello 0,10 ug/l, quindi anchesso fuorilegge. Anche nel pozzo F1bis, situato a valle del VII invaso, tra l'altro oggetto da tempo di una procedura di ‘MISE’, vale a dire di messa in sicurezza e pulizia straordinaria, l’arsenico rinvenuto è appena nel limite di legge, ossia a 10 ug/l, mentre il dicloropropano è pari a 0,2 ug/l contro il limite di 0,15 ug/l.

“A questo punto – dichiara il consigliere Marco Moresco al nostro giornale – attendo le decisioni del sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, in merito a questi nuovi e gravi inquinamenti rinvenuti e certificati da Arpa Lazio nel pozzo A. Oltre, aggiungo, all’inquinamento certificato sulla spazzatura in arrivo da Frosinone ad Albano il 3 agosto, sul cui campione la stessa Arpa Lazio ha certificato una presenza rilevate di zinco. Il pozzo più inquinato, stando ai nuovi dati Arpa, sarebbe il pozzo A, ossia quello vicino al V e VI invaso, ma anche all’area dell’ex Tmb, su cui la Colle Verde vorrebbe realizzare il nuovo maxi biogas. Ritengo che la discarica non avrebbe mai potuto aprire – conclude Moresco - perché sarebbe stato necessario prima bonificare l’intero sito, come è emerso da varie relazioni dell’Arpa Lazio degli anni passati, soprattutto quella del 2015”.

A tutto cio, si aggiunge anche la relazione tecnica dell'Arpa Lazio pubblicata poco fa dal sindaco di Albano Massimiliano Borelli pubblicata sulla pagina internet dedicata alla trasparenza.

Articolo in aggiornamento.