La procedura per viaggi autorizzati

Voli Covid-tested, cosa sono e cosa si deve fare per salire a bordo

È tempo di vacanze e in molti, malgrado emergenza Covid e crisi economica, non rinunceranno alle ferie e prenderanno l’aereo per raggiungere le località scelte per l’estate 2021. Vediamo nel dettaglio cosa sono i voli “Covid-tested”, esclusivamente i voli autorizzati dal Ministero della Salute mediante apposita Ordinanza.

REQUISITI NECESSARI

I passeggeri di voli “Covid-tested” devono possedere e consegnare, al momento dell’imbarco, la certificazione attestante il risultato negativo del test molecolare (RT PCR) o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le 48 ore precedenti all'imbarco, compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - da esibire prima dell'imbarco. Per maggiori informazioni sulla procedura valla alla sezione Modulo di localizzazione digitale Digital PLF - Passenger Locator Form; ad effettuare nuovamente test molecolare (RT PCR) o antigenico effettuato per mezzo di tampone all’arrivo all’aeroporto di destinazione. I passeggeri di questi voli, seguendo il sopra indicato protocollo, sono autorizzati all'ingresso e al transito nel territorio nazionale senza necessità, laddove previsto, di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario. La mancanza anche di uno solo dei sopra elencati adempimenti fa decadere l’esenzione gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

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TRATTE AUTORIZZATE

Dopo una prima fase di sperimentazione, il Dpcm 2 marzo 2021, all’art. 54 comma 3, ha consentito l’ampliamento dei voli oggetto di sperimentazione “Covid-tested”. Pertanto, ad oggi, per le compagnie aeree è possibile operare “Covid-tested” sulle seguenti rotte:

  • Atlanta – Roma Fiumicino
  • New York – Roma Fiumicino
  • Atlanta - Milano Malpensa
  • New York – Milano Malpensa.

Con ordinanza 14 maggio 2021 sono operativi sugli aeroporti di Fiumicino e Milano Malpensa anche i voli provenienti dagli aeroporti di: Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti. 

La stessa ordinanza ha reso operativi anche la sperimentazione dei voli Covid Tested con destinazione degli aeroporti di Napoli “Capodichino” e di Venezia “Marco Polo”. I passeggeri dei voli provenienti dagli aeroporti internazionali di Canada, Giappone, Stati Uniti d’America (aeroporti internazionali di Atlanta, Boston,Chicago, Dallas, Los Angeles, Miami, New York "John Fitzgerald Kennedy" e “Newark-Liberty”, Philadelphia, Washington DC) Emirati Arabi Uniti sono sottoposti anche a test molecolare (RT PCR) o antigenico per mezzo tampone all’arrivo agli aeroporti internazionali di: Fiumicino, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Marco Polo di Venezia. La sperimentazione dei voli “Covid-tested” individuati dalle Ordinanze del 23 novembre 2020 è stata estesa fino al 30 ottobre 2021, salvo ulteriori proroghe.

IN CASO DI MANCATO IMBARCO 

Nel caso di mancato imbarco sul volo “Covid-tested”, per risultato positivo al COVID-19, è previsto, a cura del vettore aereo, il rimborso del biglietto o l'emissione di un voucher di pari importo su richiesta del passeggero, entro 14 giorni dalla data di effettuazione del recesso e valido per diciotto mesi dall'emissione.

COME COMPILARE IL PASSENGER LOCATOR FORM

A tutti i passeggeri che vorranno fare ingresso in Italia attraverso voli “Covid-tested” sarà richiesto di compilare il Passenger Locator Form - PLF, prima del proprio ingresso sul territorio nazionale.