Recupero dei pasti in mensa scolastica

Comune di Genzano e Caritas insieme contro lo spreco alimentare

Sempre attiva a favore dei cittadini meno fortunati, anche quest'anno la Caritas di Genzano segue e promulga il progetto di lotta allo spreco alimentare che ha ideato 3 anni fa.

La riduzione dello spreco alimentare, dalla catena di produzione alla trasformazione industriale, sino alla fase di distribuzione e consumo, rappresenta una delle più importanti sfide di questo secolo, specie se rapportata alle criticità dell’attuale contesto socio-economico della popolazione e alla concomitante necessità di implementare la solidarietà sociale e la sostenibilità ambientale.

Da più di due anni, sulla scorta di esperienze già realizzate in diversi Comuni, è stato definito ed attivo un progetto per il ritiro giornaliero dei cibi non consumati nelle mense scolastiche del Comune di Genzano. Il progetto, chiamato Avanzi-amo, è partito a marzo 2019 quando, con il patrocinio del Comune, la Società Itaca Ristorazione e Servizi S.r.l. ed il CdA Caritas “S. Tommaso da Villanova” hanno definito un accordo con l’obiettivo di sostenere le persone più fragili della nostra Comunità. Il progetto si basa sull’ utilizzo dei cibi non consumati, conseguendo lo scopo di ridurre lo spreco, ridurre la trasformazione di cibi in rifiuti, accrescere la consapevolezza della necessità di un utilizzo responsabile di beni primari.

Alla base dell’accordo c’è stata la disponibilità della Società ITACA Ristorazione e Servizi S.r.l. ad offrire a titolo gratuito e per mero spirito di solidarietà i pasti non utilizzati all’ esito del servizio mensa scolastica.

Il CdA Caritas S. Tommaso da Villanova, ha accettato tali pasti ad uso e beneficio esclusivo degli assistiti Caritas sul territorio.

Il cibo che non è stato somministrato ed è rimasto intatto nel suo contenitore mono porzione, una volta raccolto viene sottoposto ad un raffreddamento tramite abbattitore rapido di temperatura e posto in frigorifero fino al ritiro da parte dei volontari preposti. Il cibo viene poi trasportato dai volontari in contenitori isotermici presso un’area dedicata all’interno del CdA Caritas per essere distribuito alle famiglie bisognose, elencate in una lista stilata a cura del CdA Caritas, indicante composizione del nucleo familiare, priorità e contatto telefonico. I volontari responsabili dell’attività, in funzione delle quantità ricevute, contattano le famiglie bisognose via WhatsApp o sms informandoli sulla modalità e tempistica del ritiro degli alimenti.

Nel corso dell’anno scolastico 2019/2020 sono stati erogati in 51 giorni, un totale di 1581 pasti, mentre nell’anno scolastico 2020/2021 sono stati erogati in 143 giorni un totale di 4369 pasti. L’ attività ha permesso di recuperare ed erogare su base giornaliera una media di 31 pasti di cui hanno usufruiti assistiti Caritas. In un comunicato gli organizzatori volontari spiegano: “Dopo più di due anni dall’ inizio dell’attività e nonostante che la pandemia da Covid-19 abbia rallentato per qualche periodo, il servizio è stato svolto con accuratezza e passione da parte dei volontari coinvolti.  Si può ben dire che si tratta di un progetto pienamente riuscito, da continuare all’ apertura del nuovo anno scolastico”.






Miliardi per le piccole-medie attività
foto anteprima I fondi pubblici ci sono, le richieste no!