"Sull'area vincolo della Soprintendenza"

Pavona, Villa Contarini: cittadini pretendono servizi e cultura non un altro bar FOTO

I cittadini lamentano l'avvio di un cantiere per la costruzione di un bar all'interno di villa Contarini a Pavona, frazione di Albano, laddove vorrebbero più servizi e cultura. Così riporta un comunicato stampa dell'associazione Italia Nostra sezione Castelli Romani e del Partito Comunista dei Castelli Romani. "L’amministrazione comunale di Albano - spiega il Partito comunista dei Castelli in un lungo comunicato stampa - ha concesso l’autorizzazione a dei privati di costruire un chiosco adibito alla somministrazione di alimenti e bevande (un bar) nel parco comunale di Villa Contarini. In questa calda estate, da quando sono cominciati i lavori di costruzione del bar, i cancelli di Villa Contarini vengono chiusi molto prima, alle ore 22. Le persone che si trovano nella villa comunale a quell’ora vengono obbligate ad uscire. Chi ha deciso che Villa Contarini in estate debba essere chiusa alle ore 22? Il Sindaco con apposita ordinanza o i privati proprietari del bar? Va anche precisato che Pavona non ha bisogno di un nuovo bar (ci sono già un’infinità di chioschi, bar, gelaterie, pasticcerie, birrerie, pizzerie, ristoranti ed altri pubblici esercizi). Contestiamo con forza quest’idea che gli spazi pubblici debbano essere regalati alle gestioni private. Ma la cosa più indecente è questa prassi di consumo continuo del suolo che hanno in mente i nostri amministratori, che di giorno si dichiarano per il consumo zero del suolo mentre di notte lavorano per realizzare 3 nuovi centri commerciali e diversi piani residenziali. Un bar, se proprio necessario per realizzare i desideri e i sogni degli amministratori del centro-sinistra, poteva essere realizzato utilizzando gli spazi disponibili della villa comunale, senza dover cementificare una parte del poco verde pubblico a disposizione degli abitanti di Pavona. Ma una cosa è veramente scandalosa: come è stato possibile che il Comune di Albano Laziale abbia potuto concedere una licenza di costruzione di un bar su verde pubblico, senza variante al piano regolatore, in zona soggetta a vincolo da parte della Sovrintendenza? Abbiamo l’impressione che i nuovi amministratori comunali siano molto abili sui social, ma con scarsissime competenze sul piano amministrativo". "E' importante che gli spazi di verde pubblico - aggiunge Enrico Del Vescono, presidente di Italia Nostra sezione Castelli romani - siano preservati e sottratti ad ogni possibile forma di uso a fini economici privati, soprattutto poi, a maggior ragione, quando di tratta di beni soggetti a vincolo.