Dopo Raggi, arriva il sì di Zingaretti

Albano, 26 luglio riapre discarica per 'salvare' Roma. Cittadini in corteo il 25

Da lunedì 26 luglio il VII invaso della discarica di Albano si trasformerà nella pattumiera della Capitale: è quanto prevede l'ordinanza n.71 del 16 luglio firmata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Una ordinanza che rende esecutive le due ordinanze della sindaca di Roma Virginia Raggi del 15 luglio. La prima che impone la riattivazione dell'immondezzaio castellano. La seconda di rettifica degli errori scritti, appena poche ora prima, insieme a Laura D'Aprile, ex dirigente Ama ora divenuta la responsabile del Dipartimento ministeriale per la Transizione Ecologica.

CITTADINI IN FIACCOLATA AD ALBANO DOMENICA 25 LUGLIO ORE 21

"Le ordinanze di Raggi e Zingaretti - scrive l'associazione Salute Ambiente di Albano sui suoi canali social - durano 6 mesi, ma ben sappiamo che in Italia non c'è nulla di più DEFINITIVO delle proroghe che vanno avanti per decenni, emesse sull'onda dell'emergenza creata a tavolino! Chi, come, quando, su quale tavolo istituzionale ha deciso che Albano debba salvare la Capitale e che non vi siano altri siti idonei, a cominciare da Roma-Malagrotta? Chi, come, quando, su quale tavolo tecnico ha verificato quali sono al momento le condizioni igienico-sanitarie e ambientali attorno alla discarica di Albano? La politica locale e regionale quali condizioni ha imposto sulla riapertura della discarica di Albano? Perchè al tavolo ministeriale non sono stati invitati il sindaco di Albano, quelli dei comuni limitrofi e i cittadini, associazioni e comitati che si battono per una gestione legale del ciclo dei rifiuti? Il sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, sarà pronto a firmare una contro-ordinanza per chiudere la discarica di Albano a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie e ambientali in cui langue il sito?" L'associazione ha invitato all'evento cittadini, associazioni, comitati e sindaci del circondario.