Associazione denuncia sulla riserva

Pomezia: «Sughereta dimenticata dall'Ente Parco». Mancano pianificazione e studi

Il bosco della Sughereta di Pomezia è l’ultimo dei pensieri di chi si dovrebbe occupare della sua gestione, ovvero l’Ente Parco dei Castelli Romani. È l’allarme lanciato dalla Comunità pontina Parchi e Sistemi naturali (erede del fu "Comitato promotore del parco della Sughereta"), che segnala come il bosco di sughere pometino, nonostante sia diventato diversi anni fa Riserva naturale regionale, sia mancante di alcuni atti di programmazione fondamentali per la sua valorizzazione.

Come ad esempio il Piano della Riserva, ovvero il "piano regolatore" delle aree naturali protette, che stabilisce prospettive di sviluppo, livelli di tutela, attività consentite e non. Nel caso della sughereta questo documento dovrebbe essere redatto dall’Ente parco, oppure quest’ultimo deve commissionarlo a professionisti incaricati. Non solo, secondo il comitato mancano anche studi e monitoraggi sulla biodiversità e la pianificazione delle attività di gestione del bosco di Pomezia.

SUGHERETA POMEZIA, IL COMITATO: «150MILA EURO INUTILIZZATI»

Il Cpps segnala che nel Piano Annuale di Direzione (Pad) stilato dall’Ente parco dei Castelli Romani “la Riserva della Sughereta è totalmente assente dagli atti di programmazione del Parco”. E aggiunge, sempre in riferimento al Pad: “Il riferimento alle risorse a bilancio disponibili sui Capitoli vincolati C02070 e C02071 che ammontano a poco più di ben 150mila euro di cui circa 50mila destinati all’elaborazione del piano di assetto e 100mila per i servizi di accoglienza e gli altri servizi di cui sopra. Denaro rimasto inutilizzato”.

«INQUALIFICABILE IL SILENZIO DEL SINDACO DI POMEZIA»

"Il 31 maggio 2021, con lettera Pec – afferma il Cpps - abbiamo segnalato al sindaco di Pomezia tali omissioni invitandolo a intervenire formalmente presso l’Ente Parco Castelli Romani affinché vengano inseriti, ad integrazione (...) gli obiettivi più sopra elencati. Ad oggi nessuna risposta ci è pervenuta dal sindaco così come nessuna risposta ci è pervenuta dal Comune ai nostri solleciti, risalenti ad oltre un anno e mezzo fa, per la regolamentazione degli accessi alla Sughereta e, successivamente, anche per un incontro col sindaco allo scopo di affrontare i vari problemi della Riserva".

"Un silenzio a dir poco inqualificabile e poco rispettoso nei confronti di tutti i cittadini che attendono per la Sughereta fatti concreti – conclude la Comunità pontina Parchi e Sistemi naturali –  Nel frattempo è stata interrotta e vietata l’attività delle associazioni che, gratuitamente, svolgevano i servizi di informazione presso "La Casa del Parco" (il bungalow n. 7 all’interno del complesso Selva dei Pini, ndr) accoglievano e guidavano i visitatori, facevano piccole manutenzioni gratuite alla struttura e, con il loro costante presidio, rappresentavano una forma di sorveglianza e di deterrente ai comportamenti scorretti e nocivi per il bosco".






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