Cittadini mobilitati per l'ambiente

Assemblea al parco di Aprilia: «Serve un'indagine epidemiologica per Campoverde»

Il 10 luglio, nel Parco Falcone e Borsellino, l’associazione Aprilia Libera ha convocato un’assemblea pubblica sul tema della salute in ambienti inquinati.

I cittadini hanno lanciato una raccolta donazioni per le spese legali che dovranno sostenere i 143 cittadini querelati da Rida Ambiente per aver firmato una petizione contro i presunti cattivi odori provenienti dalla stessa Rida.

Aprilia, con 4 industrie Seveso III, con 3 siti da bonificare riconosciuti ad altissima pericolosità e innumerevoli altri siti contaminati e discariche da bonificare, spesso a cielo aperto, disseminate sull’intero territorio comunale, con 7 impianti di trattamento rifiuti ad alto rischio (vedi Loas), con 5 industrie chimico farmaceutiche, e chissà che altro, non ha un Piano di rischio incidente rilevante, non ha una Valutazione di Impatto Sanitario, non ha uno studio epidemiologico serio, non ha studi di coorte, eccetto che per l’arsenico. I cittadini si stanno ora mobilitando per una indagine epidemiologica, a partire dalla zona di Campoverde, ove si riscontrano numerosi casi oncologici. Sono stati chiamati a relazionare: Giancarlo Ceci, esperto ambientale e responsabile del Comitato Alternativa Sostenibile Area Metropolitana di Roma; Danilo Ballanti, esperto statistico di Albano; Angelo Casciano, medico legale presso il tribunale di Catanzaro, Enrico del Vescovo, presidente sezione Frascati di Italia Nostra.

«Qui ad Aprilia – ha spiegato il dottor Casciano – quello che manca è il senso di appartenenza, al punto che la città viene considerata da tutti, a cominciare dalle industrie che sono venute da fuori ad insediarsi in questo territorio, una discarica dove seppellire e spargere immondizia e rifiuti tossici. Professionalmente ho potuto constatare che qui si sviluppano patologie tipiche di chi vive in aree di discarica. Ne deduco che tutto il territorio ha subìto contaminazioni a livello di aria, acqua, terra, arrivando fino al cibo che ingeriamo attraverso tutta la catena alimentare. Porteremo avanti una indagine statistica mirata, con la collaborazione di tutti i cittadini che consapevolmente vorranno dare il proprio contributo per fare qualcosa a favore della salute e dell’ambiente».

Lamentata dai relatori la distanza dell’amministrazione comunale di Aprilia («Il 29 marzo abbiamo mandato una mail a tutti i consiglieri sui problemi ambientali, nessuno ci ha risposto», ha detto Enrico Del Vescovo) interpretata come una sottovalutazione del problema.






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