Situazione critica sulla via Ardeatina

Erosione della costa ad Anzio, reportage di una cittadina: “Si deve intervenire”

E’ allarme erosione ad Anzio il mare continua a mangiare tratti di costa e se questo è un fatto evidente per tutti lo è ancora di più per chi viene ad Anzio dopo un anno e nota la differenza.
Una situazione di rischio crollo enorme che comprende soprattutto il tratto che va da lido Garda a lido del Corsaro. Quest’inverno ratti di spiaggia sono stati chiusi a seguito di crolli, la situazione di rischio è evidentissima. Stabilimenti chiusi, interi tratti di spiaggia scomparsi, e abitazioni a picco sulla spiaggia anche loro a rischio. E’ una turista che ama Anzio ad inviarci delle foto che sono ‘chiarissime’ e a fare presente che un intervento è necessario subito.
“La situazione è gravissima – spiega la donna – me ne sono accorta facendo una semplice passeggiata dopo un anno che non venivo in questa città che amo moltissimo. Il Comune sarà impegnata in tante altre cose ma l’acqua in questo tratto arriva a lambire le fondamenta delle abitazioni ed è un fatto assurdo. L’anno prossimo ci sarà ancora meno territorio da amministrare se la situazione non viene fermata al più presto, c’è il rischio che venga giù una parte importante della costa – sostiene allarmata la signora – un danno non solo in termini di sicurezza, ma anche per il turismo. Troppa gente non verrà più, molte famiglie si sposteranno di comune per la villeggiatura perché chi viene qui si vede costretto a spostarsi di 3 o 4 chilometri per andare al mare. Le discese sull’Ardeatina sono faticose e per alcuni impossibili, se la possibilità di accesso è anche limitata le famiglie cercheranno spiagge dove l’accesso sarà più facile”. Ovviamente non è il comune ma la Regione Lazio l’ente competente per la costa e la falesia e se molto si è discusso per ora poco si è fatto per cercare di risolvere il problema.
“Servirebbero i pennelli al mare – spiega la signora – per fermare l’erosione della spiaggia e della costa, ma si deve intervenire prima che sia troppo tardi”.