Candidata a Patrimonio dell'Umanità

L’opposizione di Nettuno presenta una mozione per salvare Torre Astura

E’ stata inviata alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio Comunale di Nettuno Giuseppe Barraco e delSindaco di Nettuno Alessandro Coppola una Mozione per la tutela ambientale e culturale del sito di Torre Astura e iter per la candidatura del sito a patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.
“Visto l’art. 59 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale. Vista la sollecitazione di molti cittadini costituitisi in Associazione “Nettuno, Salviamo i Beni storici e Ambientali di Nettuno”. Atteso che Torre Astura (torre costiera fortificata di epoca medievale) e l’omonimo sito (in cui sono presenti elementi archeologici che attestano la presenza di antichissimi insediamenti, parti di peschiere e di ville di epoca romana e i resti di un antico acquedotto), benché non facciano parte del patrimonio immobiliare della Città, ne costituiscono un simbolo e un punto di sicuro ed enorme interesse sul piano dell’attrattiva turistica.
Atteso che già in passato il Comune si era speso per ottenere fondi al fine di conservare il bene.
Atteso che la struttura di Torre Astura da diversi anni non viene sottoposta ad alcun lavoro di conservazione e oggi manifesta visibili, seri e preoccupanti segni di erosione e incuria.
Atteso che l’Ente locale è proprietario di diversi appezzamenti di territorio nell’ambio del c.d. poligono dell’ Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri.
Ritenuto che è necessario e urgente promuovere un’ampia discussione su un argomento di particolare importanza quale è la conservazione di Torre Astura e del sito – di rilievo naturalistico e archeologico – in cui la fortezza è inserita.
Ritenuto che è inaccettabile che un bene di così alto valore culturale sia abbandonato e non sia visitabile all’interno da turisti e cittadini.
Ritenuto che il sito circostante rappresenta uno straordinario ecosistema di macchia mediterranea che merita di essere conservato.
Ritenuto che è urgentissimo intervenire per proteggere e tutelare questi luoghi e per poterli trasmettere alle generazioni future.
Ritenuto che per il suo assoluto ed eccezionale valore culturale e naturale il bene sia compatibile ad essere candidato sito patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Il consiglio comunale impegna la giunta e il Sindaco
– Ad aprire un tavolo di confronto con il Ministero della Difesa, il Ministero della Cultura, il Ministero della Transizione Ecologica e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per consentire all’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco pro tempore, di candidare il sito a Patrimonio dell’Umanità secondo la procedura prevista.
– a predisporre un articolato dossier di candidatura per procedere con la proposta di inserimento nella Tentative list della Repubblica Italiana.
– a seguire tutto l’iter per far diventare Torre Astura e l’ambiente archeologico e naturale circostante Patrimonio mondiale dell’Umanità riconosciuto dall’ UNESCO.

– Ad informare, con cadenza trimestrale, il Consiglio Comunale sullo stato del procedimento.

In via provvisoria
IMPEGNA
LA GIUNTA E IL SINDACO
 

– A rivedere la convenzione che annualmente stipula con l’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri al fine di consentire e facilitare l’accesso dei diversamente abili, magari tramite il permesso di entrare presso altro cancello fino alla spiaggia.

– A rivedere la convenzione al fine di poter consentire l’accesso il sabato e la domenica per tutto l’anno.

-valutare, in forza della proprietà che vanta il Comune, la proposta di una permuta che consenta di rientrare nel possesso di una zona di interesse per la collettività quale quella di Torre Astura o in subordine, di una striscia di territorio in cui realizzare una pista ciclabile che eventualmente potrebbe collegare il tratto di ciclabile che insiste nel centro cittadino di Nettuno fino a quello di competenza del Comune di Latina.

La mozione è a firma dei consiglieri comunali Antonio Taurelli, Waldemaro Marchiafava, Roberto Alicandri, Marco Federici, Simona Sanetti, Enrica Vaccari e Daniele