Ritrovamento di un cittadino georgiano

Donati al Museo dello Sbarco di Anzio reperti della seconda guerra mondiale

Domenica 13 giugno presso il Museo dello sbarco di Anzio sono stati donati ulteriori cimeli che riguardano la seconda guerra mondiale, in particolare, relativi a quello che è stato lo sbarco di Anzio. A donarli nelle mani del Direttore del Museo Patrizio Colantuono è stato Zaur Gabashvili cittadino originario della Georgia che ha trovato questi reperti a spasso per la periferia di Anzio.
“Gli oggetti donati hanno una particolarità – spiega Colantuono – sono stati trovati in zona Cavallo Morto dove da quello che sapevamo era una zona dove c’erano esclusivamente soldati Inglesi, Britannici, ma a questo punto, e questa è una notizia di importanza storica, possiamo dire che in quella fascia di terra c’erano anche gli americani, visto che sono stati ritrovati un braccialetto con il nome del soldato veterano americano Cosmo D. Smith e quello della sorella Opal e un bottone di una giacca con su scritto US”.
Tramite internet chi ha trovato i bracciali è riuscito a rintracciare la famiglia del veterano, purtroppo morto nel 2012, ed informarla del ritrovamento, così si è potuto ricostruire tutta la storia del soldato Smith.
Cosmo Douglas Smith risulta arruolato nell’esercito degli Stati Uniti nel 1941, riceve l’addestramento a Fort Warren, in Wyoming (USA). Partecipa a diverse campagne, a quella del Nord Africa, a quella Italiana, in Francia e in Germania. Dal 3 marzo 1943 al 28 giugno 1945 presta servizio per la Compagnia del quartier generale della 36° Divisione Fanteria. Proprio con essa sbarca ad Anzio nel 1944. Smith è stato decorato con tre medaglie e congedato nel 1945. Deceduto nel 2012 è stato sepolto a Henderson, Rusk Counti in Texas USA.
Oltre agli oggetti americani sono stati donati, tempo fa, altri reperti per lo più britannici, come la borraccia, sopravvissuta in maniera impeccabile al tempo, ancora è dipinta di blu, proprio il colore utilizzato dall’esercito inglese, o il kit per la barba anch’esso ancora intatto e con gli oggetti ancora cromati alla perfezione.
E’ possibile già da ora, vedere questi nuovi reperti, insieme a tutti gli altri già catalogati e perfettamente ordinati, presso il Museo dello sbarco di Anzio, sito in via di Villa Adele 2, Anzio.
(di Federico Arancio)