Le parole della senatrice Fattori

Vaccino AstraZeneca ai giovani: "Il Lazio dovrebbe prendere una posizione netta"

“Camilla non ce l’ha fatta”. Questa è l’apertura di alcuni giornali oggi alla notizia della morte di una giovane 18 enne che ha deciso di aderire a uno degli open days liguri per la somministrazione di Astrazeneca il 25 maggio scorso. 
Il Piemonte ha sospeso Astrazeneca per i giovani, la Campania ha convertito gli open days in Pfizer. Il Lazio cosa aspetta? L’assessore D’Amato dovrebbe prendere una posizione netta e invece la somministrazione di Astrazeneca risulta ancora attiva per i giovani sopra i 18 anni nella open week che arriva fino al 13 giugno. 
Il Cts sta valutando in merito ma non c’è tempo da perdere e le Regioni possono intanto agire. Da giorni mi sto battendo, interrogando anche il Ministro in diretta televisiva giovedì 10 in sede di question time, per far sospendere le vaccinazioni Astrazeneca verso gli under 60 seguendo le raccomandazioni dell’AIFA. 
Il mio è stato l’accoglimento di un appello che sta arrivando da più parti sottolineando i pericoli a cui i giovani sono sottoposti da questi open days. 
Pur comprendendo la voglia di tornare a una socialità come era quella prima della pandemia, bisogna però mettere la propria vita prima di ogni cosa.
Come scrivo anche nella mia interrogazione (consultabile a questo link http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1299353), nonostante AstraZeneca possa essere considerato un vaccino efficace, è stato dimostrato come una forma particolare e infausta di trombosi venosa possa colpire, con maggiore frequenza, la fascia di età dai 20 ai 55 anni e in particolare le donne giovani.
La fondazione Gimbe, il Gruppo medici volontari vaccinatori di Genova e le Scienziate per la società hanno lanciato un appello per bloccare gli open days in favore dei ragazzi e sto provando a far aderire a tale appello anche la Regione Lazio che però continua a pubblicizzare la possibilità aperta a tutti di vaccinazione Astrazeneca. 
Mi auguro che, come avviene già in altri paesi della Ue, si riesca a fare un cambio di rotta ed eliminare i rischi aggiuntivi cui già una pandemia mondiale ci ha sottoposto". Questa la nota della senatrice dei Castelli Romani appartenenti al gruppo misto Elena Fattori, preoccupata per la situazione dei vaccini ai giovani anche nel Lazio.