Si indaga su pressioni politiche

Latina, concorso Asl 'truccato', respinto il ricorso dei candidati

Confermato dal Tar di Latina il provvedimento con cui il direttore generale della locale Asl, Silvia Cavalli, ha annullato il concorso per 70 posti da assistente amministrativo di categoria C, al centro dell'inchiesta della Procura che ha portato ai domiciliari un dirigente e un funzionario dell'Azienda sanitaria pontina, Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, accusati di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti di ufficio aggravati. I giudici amministrativi hanno respinto la richiesta di quasi 50 partecipanti alla prova di sospendere gli atti impugnati. Per il Tar "non sussiste una situazione di affidamento definitivo dei ricorrenti che una eventuale sospensione del provvedimento impugnato possa tutelare". Lo stesso Tribunale amministrativo ha inoltre considerato "un esercizio di potere discrezionale da parte della pubblica amministrazione, congruamente motivato", quello esercitato dalla manager, "a cui i ricorrenti stessi non possono sostituirsi con la prospettazione di altre soluzioni". L'inchiesta, relativa anche al precedente concorso per 23 posti da collaboratore amministrativo, prove accumunate da punteggi alti ottenuti da tanti "figli di", soprattutto vicini a politici di area dem, intanto va avanti. Un'indagine in cui sono confluiti gli accertamenti della squadra mobile e della Guardia di finanza e che punta anche a far luce su eventuali indebite pressioni politiche.