Il Sindaco in una nota non la cita

Ancora minacce a Lina Giannino del Pd di Anzio, la solidarietà della Politica

Nei giorni scorsi presso l'ufficio Protocollo del comune di Anzio è stata lasciata una missiva di minacce e insulti,l'ennesima, nei confronti di Lina Giannino, consigliera comunale del Pd di Anzio più volte presa di mira. Tanta la solidarietà della politica mentre dal Comune arriva una nota stampa in cui non si cita mai la consigliera Giannino e si fa riferimento al buon operato dell'Amministrazione. Una scelta che non sorprende ala luce dei pessimi rapporti tra la consigliera e il Sindaco che, di recente, ha annunciato querela per le dichiarazioni della consigliera sul bando rifiuti.
La solidarietà arriva dal Pd, ma non solo
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“Purtroppo Lina Giannino, battagliera esponente Pd nel consiglio comunale di Anzio ha subito nuove minacce. Dopo lo squarcio degli pneumatici e l’invio di un proiettile Lina ha ricevuto una lettera intimidatoria. A lei va tutta la mia vicinanza e la mia stima. È una donna forte che sta portando avanti un lavoro egregio nelle sedi istituzionali. L’ho sentita poco fa per esprimerle solidarità. Tutto il Pd le è accanto. A lei va un forte abbraccio”. Lo dichiara in una nota la consigliera regionale del Pd Lazio Michela Califano. 
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Il PD di Anzio nel denunciare con forza questo ulteriore vergognoso atto nei confronti del nostro esponente in consiglio comunale ritiene la situazione ormai non più sostenibile. Non basta più esprimere solidarietà di circostanza ma bisogna iniziare nel concreto a porre misure idonee affinché cessi questo clima di intimidazione e di insofferenza a cominciare dai comunicati ufficiali istituzionali che non devono essere permeati troppo spesso da fastidio per chi non è d’accordo con le scelte politiche amministrative.

Pertanto ogni istituzione deve essere all’altezza di rintuzzare tali vili e vergognosi attacchi. Nel concreto il PD di Anzio chiede alle forze di polizia ed alla magistratura incisività e celerità nelle indagini, rinnovando stima, fiducia e ringraziamento per l’operato che svolgono.  A tal fine si auspica la celere individuazione di colpevoli e mandanti di tale regia intimidatoria.
 

Chiediamo altresì alle istituzioni locali: sindaco, presidente del consiglio comunale e rappresentanti dei partiti e gruppi consiliari, di non fermarsi ad una banale ed a volte ambigua solidarietà personale all’esponente colpito senza invece darne solidarietà politica. Ciò che oggi colpisce esponenti PD nel futuro potrebbe coinvolgere chiunque dissenta(sindacati, giornalisti…) o si occupi di amministrazione o di politica locale.

Quindi il PD di Anzio chiede con forza che il consiglio comunale approvi un documento di solidarietà personale e politica nei confronti del nostro esponente e produca un’iniziativa concreta presso il Prefetto e la commissione antimafia affinché si possa fermare questa pericolosa spirale che sta attanagliando la nostra città e che ormai non riguarda il solo attacco ai rappresentanti istituzionali ma sta dilagando nel territorio con atti di intimidazione anche in altri contesti.
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Il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis, interviene sul fatto di cronaca all’Ufficio Protocollo: “Chiediamo a tutte le Istituzioni luce piena. Anzio modello di buona Amministrazione in tutta Italia”. “Chiediamo a tutte le Istituzioni preposte, nelle quali riservo massima fiducia, luce piena su fatti nebulosi di questa Città, che purtroppo continuano puntualmente a verificarsi quando la nostra amata Anzio è considerata modello di buona amministrazione in tutta Italia. Non abbiamo alcuna intenzione di distogliere la nostra attenzione dalle azioni necessarie per la ripresa economica e turistica del territorio. Ci sono troppe persone, famiglie ed imprese che, a causa della pandemia, non essendo garantite tutti i mesi, chiedono all’Amministrazione il massimo sforzo per superare la crisi e per tornare ad una vita serena. Con questi Cittadini sono solidale e con me lo è tutta l’Amministrazione, a loro non dobbiamo mai voltare le spalle”. Lo ha affermato il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis, in riferimento all’ennesimo fatto di cronaca che si è verificato presso l’Ufficio Protocollo del Comune in cui sarebbe stata consegnata una lettera di minacce per la consigliera Lina Giannino.
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“Un nuovo episodio, l’ennesimo, di minacce nei confronti della consigliera Giannino. La nostra vicinanza all’amica e collega a questo punto non è più sufficiente e chiediamo alle forze dell’ordine il massimo impegno per chiarire i ripetuti episodi di anonimi vigliacchi. Il clima politico continua ad essere un pozzo avvelenato dove è sempre più difficile esprimersi senza temere di essere ridicolizzati, querelati o peggio ancora ricevere questo tipo di “messaggi”. Sconcerta anche il comunicato stampa del sindaco che, volutamente evitando di nominare Lina Giannino, fa un volo pindarico sulla la pandemia, le famiglie in difficoltà e i tanti impegni dell’amministrazione: tutti argomenti utilizzati in maniera strumentale che niente hanno a che vedere con quanto accaduto. La contestazione politica, per quanto possa essere dura, è una cosa, questi episodi un’altra e vanno condannati senza se e senza ma”. Così in una nota stampa i consiglieri comunali di opposizione Rita Pollastrini e Luca Brignone.






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