Sequenziate allo Spallanzani

Cosa sono le varianti benigne del Covid: la scoperta tra gli indiani contagiati

Le varianti Covid possono essere benigne. Lo ha scoperto l'istituto Spallanzani di Roma, analizzando i contagi tra gli indiani rientrati in Italia nei giorni scorsi. In un'intervista rilasciata al Messaggero, il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia ha affermato che «non tutte le mutazioni peggiorano la situazione», annunciando che l'ospedale romano specializzato in malattie infettive è stato in grado di identificare varianti del Covid 19 apparentemente meno pericolose di quelle maggiormente circolanti.

COVID, TRA GLI INDIANI VARIANTI BENIGNE MENO CONTAGIOSE E MENO GRAVI

Ma cosa sono le varianti benigne? Il direttore dello Spallanzani ha spiegato che le mutazioni del Covid da poco identificate tra gli indiani farebbero parte di un «ceppo meno grave» di quello attualmente prevalente in Italia. La minore pericolosità di queste varianti considerate benigne deriverebbe da contagiosità e patogenicità - ovvero la capacità di generare una malattia nell'organismo contagiato - inferiori.

BASSETTI: NON COMPRENDO CHI SPECULA SULLE VARIANTI

Il dottor Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, plaude alla scoperta dello Spallanzani sulle varianti Covid benigne tra gli indiani e, rilasciando dichiarazioni all'Adnkronos, invita a mantenere la calma: «Non comprendo molto chi, spesso senza conoscenze approfondite, specula e terrorizza sulle varianti».

 






Una fantastica novità per ripartire
foto anteprima Fai pubblicità e paghi con ciò che vendi