Il sindaco di Albano attacca la Raggi

"Rifiuti di Roma vicino Pavona? Ci opporremo nettamente. Come per Roncigliano" FOTO

Massimiliano Borelli, sindaco di Albano
L'area di Roma-Santa Palomba, a due passi dalla frazione di Pavona
Il post social del primo cittadino di Albano
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Il sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, ha attaccato duramente la decisione della Giunta Raggi e dell'Ama (la municipalizzata capitolina dei rifiuti) di costruire a Roma-Santa Palomba, a due passi dalla frazione di Pavona, un grosso TMB da 540mila tonnellate l'anno, ossia una sorta di frullatore per rifiuti non differenziati propedeutico a nuove discariche e inceneritori, e tentare così in extremis, appena prima delle elezioni capitoline di ottobre, di risolvere la crisi dei rifiuti che rischia per l'ennesima volta di investire la Capitale, tra l'altro in piena emergenza Covid e a poche settimane dall'inizio dell'estate. 

"La gestione dei rifiuti - attacca il sindaco Borelli sui suoi canali social - non si improvvisa, nè basta acquistare on line la bacchetta magica della fata di Cenerentola. Serve tempo, pazienza, programmazione, collaborazione. Albano può essere preso ad esempio e possiamo vantarcene, come cittadini e come amministratori. Il percorso non è ancora terminato, c'è ancora qualche smagliatura da accomodare, ma siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Sarà per questo che la scelta del Comune di Roma di scaricare in un enorme TMB i problemi della città eterna a Santa Palomba non ci piace. Per nulla. L'amministrazione capitolina in 5 anni, che non sono tantissimi, ma nemmeno pochi, non ha programmato nulla, anzi. La raccolta porta a porta, il servizio di spazzatura, la gestione dell'Ama sono peggiorate o addirittura scomparse. Oggi se ne sono accorti e si affrettano, solo perchè rischiano il commissariamento da parte della Regione Lazio. E allora, con un colpo di scena finale, il Campidoglio si ricorda che esiste un estremo lembo di territorio, ben lontano dalla grande bellezza del Centro, chiamato Santa Palomba. Lo stesso dove si è spostata la prostituzione e si pensa di portare gli sfasci della Togliatti o costruire centinaia di appartamenti per creare un ghetto per i cittadini più fragili. Dire che non siamo d'accordo credo sia chiaro. Dire che ci opporremo nettamente come è avvenuto e continuiamo a fare sulla riapertura del sito di Roncigliano, è altrettanto chiaro. Abbiamo dimostrato con i fatti, cosa intendiamo per gestione dei rifiuti. Piuttosto che pensare a soluzioni magiche, venissero a copiarci. Ne saremmo felici".






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