90 giorni alla decisione

No alla discarica di Aprilia-Tor San Lorenzo: la manifestazione a La Cogna FOTO

No alla discarica ad Aprilia, in località La Cogna, al confine con il territorio di Ardea-Tor San Lorenzo e a circa 3 km da Lido dei Pini. Questo il messaggio che stamattina ha lanciato alle istituzioni la manifestazione pacifica che si è svolta in piazza Benedetto Lanza. Un'iniziativa volta a scongiurare l'arrivo dell'impianto nella periferia apriliana, ma con impatto anche sui territorio e sulla popolazione circostante. Sul posto i carabinieri dell'Arma di Aprilia hanno vigilato sullo svolgimento sereno della manifestazione.

Numerosi i comitati e le associazioni territoriali, anche da fuori Aprilia, presenti alla manifestazione. Dal palco hanno detto "no" alla discarica a La Cogna anche l'assessore all'Ambiente del Comune di Aprilia, Monica Laurenzi, ed esponenti della società civile.

Nell'ambito della conferenza dei servizi in corso, le voci contrarie alla discarica hanno presentato oltre 750 pagine di osservazioni tese a contrastare, con documenti e argomentazioni, l'insediamento dell'impianto che prevede lo stoccaggio di un volume di circa 750.000 metri cubi di rifiuti non differenziati e scarti di lavorazione, equivalenti a circa 120 palazzi alti dieci piani. L'impianto dovrebbe occupare una superficie complessiva di circa 15 ettari: quasi 21 campi da calcio di serie A.

Dalla manifestazione si è alzato un appello forte e chiaro alle istituzioni e alla cittadinanza, dato che dal 9 aprile - data della prima seduta della conferenza dei servizi - ci sono solo 90 giorni prima che si arrivi a una decisione definitiva. La prossima seduta della conferenza dei servizi su La Cogna è prevista per il prossimo 14 maggio mentre, indicativamente, alla terza e ultima seduta si dovrebbe arrivare il 28 giugno.

Dal canto suo la società Paguro srl, che propone la discarica, tramite la rappresentante legale Rossana Fava rassicura sul fatto che tutta la procedura volta ad aprire l'impianto a La Cogna sarebbe regolare e che l'area interessata sarebbe definitivamente "compromessa", perdendo ogni possibile destinazione agricola.

Ma le rassicurazioni non convincono chi vive sul territorio e rischia di avere come vicino di casa un impianto colmo di rifiuti. Dal palco, infatti, ha parlato anche chi risiede a ridosso del sito della ex cava di La Cogna descrivendo la realtà territoriale e segnalando che, in quella zona, continuano a verificarsi decessi per cancro, in particolare alla tiroide, e che quell'area nel passato ha già pagato un prezzo altissimo a causa dello sversamento di rifiuti, soprattutto di tipo industriale e farmaceutico.

Intanto circola sui social un video del sito con alcune informazioni sul progetto e sull'area di La Cogna.