Le misure prese fino ad ora

Covid, la variante indiana «potrebbe sfuggire ai vaccini». Focus sul Lazio

Preoccupa la variante indiana del Covid che si sta diffondendo in Italia. Secondo quanto spiegano gli esperti, ha infatti un alto tasso di contagiosità e sono in corso studi per comprendere se sfugge o meno al vaccino.

VARIANTE INDIANA: LE ORIGINI

In India ci sono numeri spaventosi dei contagi: solo nella giornata di ieri 353mila casi. Da quanto si apprende, sarebbe caratterizzata da una duplice mutazione della proteina Spike e questa mutazione del virus Covid 19 aumenterebbe l'indice di trasmissibilità. Questo spiega il numero così elevato dei casi riscontrati in poco tempo.

LE MISURE PRESE DALL'ITALIA

L'Italia sta cercando di correre ai ripari. Il ministro della Salute ha firmato un'ordinanza «che vieta l'ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India. I residenti in Italia potranno rientrare con tampone in partenza e all'arrivo, oltre all'obbligo di quarantena. Chiunque sia stato in India negli ultimi 14 giorni e si trovi già nel nostro Paese è tenuto a sottoporsi a test contattando i dipartimenti di prevenzione».

IL CASO LATINA DOVE (FORSE) LA VARIANTE INDIANA È ARRIVATA

Latina è in corso una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh che opera prevalentemente nel settore agricolo. Sarebbero circa 300 i contagiati, compresi minori che frequentano le scuole del territorio della provincia di Latina. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di variante indiana.

«E’ stata offerta massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose», spiega l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. «Siamo in attesa dei risultati e sono in costante contatto con la Asl e il Prefetto per valutare l’evolversi della situazione».

IL VACCINO COPRE LA VARIANTE INDIANA?

Gli esperti si interrogano sulla copertura del vaccino rispetto alla variante indiana. Secondo quanto ha spiegato il professor Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova, a Sky TG24 «potrebbe in qualche modo sfuggire al vaccino».

Come riporta l'AdnKronos «la variante indiana genera cluster molto ampi quindi probabilmente ha un alto indice di contagiosità. In India ha completamente soppiantato la variante inglese. Ha due mutazioni nella regione che funziona da bersaglio per gli anticorpi neutralizzanti. Si ritiene che effettivamente possa in qualche modo sfuggire al vaccino».