Presentate interrogazioni del Pd

Inps Pomezia: medicina legale verso la chiusura. Il caso in Regione e in Senato

"Ho presentato un'interrogazione al ministro Orlando in merito alla notizia, giunta tramite i mezzi di stampa, della chiusura del centro di medicina legale dell'Inps di Pomezia. Infatti, l'Istituto di previdenza ha deciso di non sostituire l'unico medico rimasto nella sede, prossimo alla pensione, nonostante le numerose sollecitazioni in tal senso, giungendo così alla chiusura dell'ufficio a partire dagli inizi di maggio". Lo dice il senatore Bruno Astorre, segretario Pd Lazio, in una nota stampa riportata dall'agenzia Dire.

"Il presidio di Pomezia rappresenta un servizio fondamentale per il territorio che comprende, tra gli altri, i comuni di Ardea, Anzio, Nettuno, Albano, Genzano, Ariccia, Nemi, Lanuvio, Rocca di Papa, per un bacino di utenza stimato intorno ai 400mila cittadini del litorale laziale e dei Castelli Romani - prosegue Astorre - quel che chiediamo di sapere è se il Ministro sia a conoscenza dei fatti e, in caso, quali misure intende adottare per evitare la chiusura dell'ufficio di medicina legale della sede Inps di Pomezia", conclude il senatore.

INPS POMEZIA, CHIUDE LA MEDICINA LEGALE: IL MEDICO VA IN PENSIONE

La vicenda è stata sollevata dal Pd di Pomezia alcuni giorni fa. "A fine aprile l’ultimo medico rimasto in servizio presso il centro medico legale dell’Inps di Pomezia andrà in pensione e l’ufficio rischia la chiusura definitiva. Per il nostro territorio sarebbe l’ennesima mortificazione in termini di servizio, con i cittadini costretti a rivolgersi al centro di via Tuscolana". Queste le parole del capogruppo Pd di Pomezia Stefano Mengozzi.

"Bisogna tenere presente che la sede di Pomezia è l’unica sede INPS con Centro di Medicina Legale del territorio, dal 2007 circa, quando sono stati chiusi i CML delle sedi di Albano ed Anzio e che quindi Il territorio servito dal servizio comprende i comuni di Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno, Albano, Genzano, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Lanuvio. Un bacino enorme che dovrà spostarsi su Roma per tutte le pratiche Inps legate a invalidità, malattia, Naspi e ogni parere sanitario collegato al lavoro". "Ecco perché - afferma Mengozzi - ho presentato anche una mozione per il consiglio comunale, affinché l'intera amministrazione di Pomezia possa muoversi per evitare la chiusura".

IL CASO DELL'INPS DI POMEZIA ANCHE IN REGIONE

Anche la consigliera regionale del Pd Michela Califano annuncia la presentazione di un'interrogazione in Regione Lazio. "La paventata chiusura dell’ufficio di medicina legale dell’Inps di Pomezia è da evitare a tutti i costi - afferma Califano, che è anche commissario del circolo Pd di Pomezia - Ci stiamo muovendo in tutte le sedi per fare in modo che tutto questo non accada". "Parliamo di un importante centro che eroga un servizio fondamentale non solo per i cittadini di Pomezia o del litorale ma anche dei Castelli Romani, con un bacino di oltre 400mila persone", spiega in una nota congiunta con i consiglieri comunali dem Stefano Mengozzi e Paolo Zanin

"Presenterò domani stesso – dichiara Michela Califano – un'interrogazione all’assessore regionale di competenza e una mozione che impegni la Regione a evitare questa problematica che ricadrebbe sulle spalle di centinaia di migliaia di persone in un momento storico come questo. Ringrazio il senatore Astorre per aver già mosso i suoi passi sollecitando il Ministro Orlando e i consiglieri comunali Mengozzi e Zanin per avermi fatto carico di questa problematica".