Pomezia, i casi Bussola e Miami

Il Tar rende incerto il futuro di alcuni stabilimenti balneari di Torvaianica

Prosegue, più dura che mai, la battaglia attorno al futuro dei lidi di Pomezia. Il presidente della sezione seconda bis del Tar del Lazio, Elena Stanizzi, non ha concesso alla società "Le Sfere D'Oro" la sospensiva del provvedimento con cui è stata dichiarata dall'ente locale la decadenza dalla concessione demaniale marittima, messa così a bando, ma ha specificato che sulla vicenda, prima di decidere, è opportuno sentire in aula le parti, fissando l'udienza a maggio. La srl, che gestiva il lido "La Bussola", ha impugnato la determina dirigenziale del 10 marzo scorso relativa alla decadenza, il precedente provvedimento del Comune con cui le è stata rigettata l'istanza per definire il contenzioso relativo al mancato pagamento dei canoni concessori, e la stessa delibera di giunta con cui, il 25 febbraio scorso, sono state attivate le procedure di gara per le concessioni dichiarate decadute, oltre ad altri provvedimenti connessi. La presidente del Tar ha ritenuto che "dall’avvio della procedura di gara per l'affidamento della concessione demaniale marittima in questione non possono discendere pregiudizi immediati, essendo il bando del 26 marzo 2021 e dovendo quindi ancora espletarsi l’intera procedura", sottolineando che "è già stata fissata l’udienza pubblica del 4 giugno 2021 per la decisione della causa e la definitiva trattazione delle questioni controverse". La stessa presidente ha inoltre fissato la trattazione collegiale della controversia per la camera di consiglio del 5 maggio prossimo, al fine di decidere dopo quell'udienza se congelare i provvedimenti impugnati. Lo stesso Tar, però, accogliendo il ricorso della società "Miami", relativo sempre alla decadenza della concessione e dunque sospendendo tale provvedimento, ha specificato che nei bandi di gara, in presenza di contenziosi pendenti, bisogna inserire clausole e segnalazioni che tutelino tanto il Comune quando il concessionario ricorrente. Nello specifico, ha previsto "l’obbligo per l’Amministrazione, ove si determini nelle more ad avviare procedimenti di assegnazione dell’area demaniale a terzi, di prevedere esplicite clausole e condizioni di affidamento che facciano salvo l’esito del presente giudizio". E diverse cose a questo punto nei bandi comunali potrebbero cambiare.




























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