Accertamenti a Sabaudia e Pontinia

Variante inglese arriva in provincia di Latina: mamma, papà e bimba contagiati

Sabaudia e Pontinia sono i primi comuni della provincia di Latina ad aver registrato contagi da variante inglese del Covid. In particolare si tratta di un unico nucleo familiare con i componenti residenti chi a Sabaudia (il papà) e chi a Pontinia (la mamma), aspetto che ha interessato quindi entrambe le comunità nelle indagini effettuate sin dai primi momenti dalle autorità sanitarie.

«Ieri con la Asl abbiamo avuto modo di vagliare la situazione che al momento non desta particolare preoccupazione -, spiega il sindaco di Pontinia e presidente della provincia Carlo Medici -. Oltre ai genitori, positiva anche la figlia, una bimba che frequenta la prima elementare di Pontinia, ma che manca da scuola da due settimane e quindi non desta particolare allarme. La Asl ha comunque chiesto ai genitori dei piccoli compagni di classe di eseguire i tamponi già stamattina, ma esclusivamente a titolo cautelativo. Altri provvedimenti sulla scuola al momento non sono stati necessari. La mamma invece è una dipendente di una industria di Latina che comunque non ha rappresentato particolari preoccupazioni in termini di “contact tracing”.

Potrebbe risultare più complesso invece risalire ai contatti del papà, un pendolare che lavora a Roma e viaggia quotidianamente con il treno. L’ipotesi, chiaramente da verificare, è che il contagio sia arrivato proprio per questa via. Il tema delle varianti comunque resta un aspetto che va necessariamente approfondito – continua Medici – anche perché dobbiamo considerare che al di là di quelle note (brasiliana, sudafricana, inglese n.d.r.) sono tantissimi i casi che hanno fatto registrare delle mutazioni del virus, compreso il caso di Roccagorca che non può classificarsi variante inglese ma è molto simile. Inoltre, se da una parte preoccupa l’alto tasso di contagiosità, dall’altro fa registrare sintomi più leggeri e verrebbe neutralizzato dai vaccini attualmente in distribuzione, a differenza della variante sudafricana che chiaramente preoccupa di più».