Nonostante le promesse in audizione

Mauro Rizzo 5 stelle: “La Asl ancora non paga il Centro Argos di Nettuno”

Mauro Rizzo

E’ il consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Nettuno Mauro Rizzo atornare sulla questione del centro Argos di Nettuno.
“Aggiornamenti centro Argos. Faccio mie le parole della Consigliera Regionale Valentina Corrado: ‘Ritengo inaccettabile quello che sta accadendo con il Centro di Riabilitazione per bambini e adolescenti con disturbi dello sviluppo neuromotorio, sensoriale, cognitivo e dell’apprendimento, Argos di Nettuno’. A fronte degli impegni presi pubblicamente e formalmente nel corso di una apposita Commissione regionale, la Regione Lazio e la ASL RM 6 non hanno dato seguito alle azioni volte all’adeguamento del budget per l’anno 2020 per garantire il prosieguo dell’assistenza senza interruzioni. Un atteggiamento che non solo svilisce il ruolo istituzionale della Commissione Sanita’, considerata alla stregua di un luogo dove si puo’ dire di tutto e di piu’ senza poi far seguire i fatti alle parole, ma che mette a rischio l’assistenza a bambini e adolescenti nonche’ le prestazioni lavorative dei professionisti che operano nel Centro. La Direzione del Centro Argos e’ ancora in attesa del pagamento delle fatture presentate, relative ai mesi di novembre e dicembre 2020, a testimonianza del fatto che nulla e’ stato fatto e che permane ancora la paradossale situazione per la quale il Centro di riabilitazione nonostante abbia erogato con regolarita’ servizi di assistenza richiesti dalla stessa Asl, non e’ stato incluso nella ripartizione del budget regionale.

Errori e inerzie che non permettono al Centro di pagare i lavoratori per garantire i servizi di assistenza e riabilitazione e che rischia di compromettere le prestazioni destinate a 135 famiglie se non si interviene al piu’ presto.

Alla Giunta regionale e alla ASL, che pensano di elargire promesse come se fossero coriandoli, voglio ricordare che il Carnevale e’ finito e che e’ giunto il tempo di intervenire concretamente senza rimpalli, per evitare l’interruzione di servizi essenziali in un distretto che presenta gia’ una forte carenza di servizi assistenziali e di presa in carico di pazienti, come testimoniano le lunghe liste di attesa e nel quale viene ostacolata l’attivita’ all’unico centro del distretto che garantisce una copertura assistenziale nei comuni di Ardea, Pomezia, Anzio e Nettuno, in grado di assistere i piccoli che hanno disabilita’ gravi”.