Il ricorso della Provincia di Latina

Il Tar non ferma il "piano rom" della Capitale: nomadi (anche) verso Latina

Il campo rom di Castel Romano

Nessuno stop al "piano rom" di Roma Capitale. Il presidente della seconda sezione del Tar del Lazio, Francesco Riccio, ha bocciato la richiesta della Provincia di Latina di sospendere subito, ancor prima di sentire le parti in aula, il bando con cui la sindaca Virginia Raggi sta cercando una sistemazione, anche fuori dalla provincia di Roma, per i rom, i sinti e i caminanti dei campi di Castel Romano, Candoni, Salviati 1 e 2, Monachina, Lombroso, La Barbuta, Salone e Giordano. Il presidente della Provincia di Latina, il dem Carlo Medici, ha impugnato tale bando, della durata di 24 mesi, sostenendo che "da una disamina" dello stesso e dei suoi allegati "sono emersi elementi che inducono a ritenere tali atti di gara viziati e lesivi degli interessi della Provincia di Latina quale ente esponenziale della propria collettività e del proprio territorio nei riguardi del quale, in assenza di qualsivoglia coinvolgimento, il progetto di cui al bando è destinato ad impattare". Il giudice Riccio ha ritenuto "insussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti" per intervenire con un decreto. Se ne parlerà il 10 febbraio in aula, quando "potranno essere assunte le eventuali determinazioni idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa" e dunque decidere se sospendere o meno gli atti impugnati.