Presentate osservazioni in Regione Lazio

Discarica di Albano, Partito comunista dei Castelli contro il riavvio-lampo

Il Partito Comunista dei Castelli Romani ha consegnato alla Regione Lazio le osservazioni contro il mega-impianto di trattamento dei rifiuti che la società Colle Verde Srl, affittuaria del signor Cerroni, vuole costruire ad Albano. Lo annuncia lo stesso partito in una nota stampa. "Gli affittuari del signor Cerroni - riporta il comunicato - non vogliono più ricostruire un impianto TMB per trattare 183.000 tonnellate l’anno di indifferenziato, perché l’autorizzazione è bloccata al TAR dai ricorsi dei cittadini, delle associazioni e dei Comuni. Adesso hanno furbescamente proposto alla Regione un nuovo impianto di biogas per il trattamento di 120.000 tonnellate l’anno di umido e un secondo impianto di trattamento di 63.000 tonnellate l’anno del secco e della parte residua della differenziata. La cosa gravissima che viene nascosta ai cittadini è che il trattamento della parte residua della raccolta differenziata (l’indifferenziato) provocherà la riapertura della discarica di Albano. Il Partito Comunista ha presentato un documento di 22 pagine con le seguenti osservazioni: 1. Tutta l’area della discarica di Albano deve essere bonificata per i gravi problemi di inquinamento delle falde acquifere e per mancanza di acqua potabile. 2. Vivere vicino alla discarica di Albano fa aumentare l’incidenza di tumori e fa raddoppiare la mortalità per tumori. 3. Nell’area metropolitana di Roma, al centro della gestione dei rifiuti c’è sempre il monopolio del signor Cerroni, soggetto peraltro ad “interdittiva antimafia”. 4. Invece di megaimpianti inquinanti, si propone il potenziamento del compostaggio domestico e di comunità, come suggerito dall’Associazione Italiana Compostaggio (AIC). La Regione Lazio e i Sindaci dei Castelli Romani devono intervenire per evitare sia la riapertura del settimo invaso della discarica sia la ricostruzione dell’impianto di trattamento dei rifiuti ad Albano (TMB o altro), attuando invece ogni provvedimento necessario per l’urgente bonifica del territorio. Il Partito Comunista dei Castelli Romani si batterà col massimo impegno insieme ai cittadini e alle associazioni contro la riapertura della discarica di Albano e per la bonifica dell’area, vigilando sui comportamenti della Regione Lazio e dei Sindaci".