Braccio di ferro con il Comune

Il Tar: via i dossi dalle strade di Colle Romito ad Ardea messi 12 anni fa

Quei dossi, o come preferisce definirli il Consorzio di Colle Romito attraversamenti pedonali rialzati, installati nel centro residenziale rutulo sono pericolosi e vanno rimossi. Si è risolto con una sconfitta per il Consorzio l'ennesimo braccio di ferro instaurato tra lo stesso e il Comune di Ardea. Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso di Colle Romito e confermato l'ordinanza con cui, ormai ben dodici anni fa, l'ente locale ha imposto la rimozione "dei sistemi di rallentamento e regimentazione del transito" installati. Il Consorzio, il 16 dicembre 2008, aveva presentato al Comune un progetto per realizzare un impianto stradale di rallentatori di velocità per gli attraversamenti pedonali-ciclabili rialzati nel centro residenziale di Colle Romito. L'ente aveva rilasciato il nulla osta, prescrivendo il rispetto di quanto previsto dal Regolamento di attuazione al Codice della Strada, ma poi, dopo una segnalazione circa la pericolosità di quegli attraversamenti fatta da alcuni residenti nella zona e un controllo compiuto dalla polizia locale, ne veniva ordinata la rimozione. Un provvedimento impugnato dal Consorzio, sostenendo che le misurazioni effettuate dagli agenti sarebbero state sbagliate, battendo sui dossi artificiali senza rendersi conto che si trattava di attraversamenti pedonali rialzati e utilizzando strumenti inadeguati. Un ricorso rigettato ora dal Tar. I giudici hanno specificato che, andando oltre la denominazione di quei sistemi per far rallentare la velocità alle auto in transito, il punto è che sono risultati difformi a quanto previsto dal codice e autorizzato dal Comune. "Il ricorrente - hanno aggiunto - del resto nulla controdeduce in merito alle misurazioni effettuate dagli agenti accertatori, né dimostra perché le stesse sarebbero state effettuate con mezzi non idonei".