Il sequestro della Polizia locale

Pregiudicati in trasferta dalla Spagna a Cisterna con l'auto di un prestanome

Una pattuglia della Polizia Locale di Cisterna ha intercettato ieri mattina una Fiat Bravo segnalata quale veicolo in uso a pregiudicati. Al momento del controllo sono stati identificati due romeni residenti in Spagna nei confronti dei quali gravano diversi precedenti per furto commessi in diverse parti d’Italia.

I due, un uomo del 1998 e una donna del 2001, fanno peraltro parte della stessa famiglia degli autori del furto di un orologio di valore in Toscana individuati nel giugno 2020 a Cisterna. Anche allora si trattava di romeni residenti in Spagna ed anche in quel caso il veicolo era intestato a una società con sede fittizia.

Dai controlli la Fiat è risultata di una società con sede a Vignola, in provincia di Modena, che conta oltre 180 veicoli intestati ma cessata dal 2008. Dunque il veicolo era fittiziamente intestato allo scopo di aggirare i controlli e rendere irrintracciabile il reale responsabile della circolazione.

Per individuare i reali responsabili dell’intestazione fittizia del veicolo, sono stati attivati i contatti con altri comandi di polizia attraverso una fitta rete di collaborazione in tema del controllo dei veicoli.

Gli agenti di Cisterna hanno quindi provveduto al sequestro del veicolo a cui farà seguito la radiazione d’ufficio, mentre i due occupanti del veicolo sono stati sanzionati anche per la violazione delle misure di prevenzione in tema di Covid-19 essendosi recati nel Comune di Cisterna senza un valido motivo in vigenza della zona arancione.

Non è la prima volta che la Polizia Locale di Cisterna interviene in casi del genere avendo già radiato numerosi veicoli intestati a soggetti prestanome.

«La tecnologia ci aiuta – afferma il comandante della Polizia Locale Raoul De Michelis – ma resta fondamentale il pronto intervento delle pattuglie sul territorio. L’attività preventiva è di fondamentale importanza in situazioni del genere. I soggetti che utilizzano questi veicoli arrivano qui con il solo scopo di commettere reati. La nostra presenza deve essere un deterrente e la dimostrazione sono i risultati raggiunti nell’anno 2020 grazie all’integrazione tra le nuove tecnologie ed il fattore umano».

In questi giorni stiamo installando ulteriori telecamere a copertura di altrettante zone del territorio comunale grazie a fondi propri dell’amministrazione, ai quali si sono aggiunti 40.000 euro di finanziamento regionale ed oltre 16.000 del Ministero dell’Interno.