Taurelli porta i fiori al Cimitero Usa

77° dello Sbarco: i messaggi di Harry Shindler e dell'ambasciatrice Jill Morris

Nonno Taurelli
L'Ambasciatrice inglese Jill Morris
Il veterano Schindler con Roger Waters
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“Ringrazio subito la popolazione di Anzio e di tutta questa zona, per aver dimostrato, ancora una volta, il vostro apprezzamento per la liberazione della vostra Città dalle truppe alleate, 77 anni fa. Ogni anno, alla data dello Sbarco, avete dimostrato la vostra sincera gratitudine per il ritorno della libertà ad Anzio ed in tutta l’Italia. Oggi, e sempre, dobbiamo ricordare il sacrificio di tanti giovani che riposano nei cimiteri della vostra zona. Dobbiamo ricordare anche quei civili italiani che, con grande coraggio, si sono uniti a noi per contribuire al ritorno della libertà e per assisterci mentre continuavamo verso il nord. Dobbiamo continuare a spiegare a questa generazione la ragione per cui la guerra è stata combattuta; perché questa guerra, a differenza di altre, è stata una guerra giusta, per restituire la libertà dove non c’era più. A luglio compirò 100 anni. Credo di essere uno degli ultimi di quei giovani che sono venuti qui nel 1944 e so che parlo a nome di tutti i miei compagni, quando dico a tutti voi: grazie per averci ricordato. È davvero molto importante. Grazie!”.
E’ il messaggio alla Città di Anzio del Veterano Britannico dello Sbarco, Harry Shindler, noto anche come “Il cacciatore di ricordi”, forse la figura più importante che ha consentito di mantenere viva la memoria sulle vicende umane dell’Operazione Shingle, tra le quali la storia di Eric Fletcher Waters, disperso in seguito ai cruenti combattimenti nelle campagne tra Anzio ed Aprilia.
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“Onorevole Sindaco, oggi ricorre il 77° Anniversario dello Sbarco di Anzio. la vittoria è stata pagata a caro prezzo, la Battaglia di Anzio è nota come una delle più sanguinose combattute in Europa, durante la seconda Guerra Mondiale. Questa mattina abbiamo deposto corone di papaveri in onore dei  2.952 Caduti Britannici che riposano nei Cimiteri di Anzio, insieme agli altri Caduti del Commonwealth, che hanno dato la vita per liberare l’Italia e l’Europa da un regime oppressivo. Migliaia di persone morirono da entrambe le parti, insieme ai civili italiani che patirono le sofferenze dello Sbarco. Dobbiamo mantenere sempre vivo il nostro rapporto, per superare insieme le sfide globali che ci attendono dopo la pandemia.
Sono molto grata al Sindaco di Anzio per aver organizzato queste celebrazioni istituzionali, nell’attuale situazione sarebbe stato fin troppo facile cancellare ricorrenze di questo tipo, ma ora, più che mai, è invece importante ricordare coloro che sono morti per garantire le libertà di oggi, che non dobbiamo mai dare per scontate”.
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A 95 anni Antonio Taurelli trova ancora l’energie per ricordare l’episodio più importante della nostra Storia recente e sua personale di vita: lo Sbarco, la liberazione dal nazifascismo di Anzio e Nettuno, una battaglia che si è svolta anche sulle nostre coste e che ha visto cadere miglia  e migliaia di giovani. Antonio Taurelli, per molti Nonno. Taurelli, quest’anno non ha potuto organizzare i tradizionali eventi con le scuole a causa dell’emergenza coronavirus, un viaggio nella memoria delle nostre città che era da tempo una tradizione importante, ma non si è perso d’animo e questa mattina ha consegnato a Melanie Resto, la Direttrice dell’American Battle Monuments Commission | Sicily-Rome American Cemetery la corona di rose che dona tutti gli anni. Resta altissima la voglia di testimoniare una presenza e una posizione precisa rispetto a quanto storicamente accaduto.