Pomezia, il caso "La Perla Nera"

Il Tar salva lo stabilimento balneare di Torvaianica chiuso dal Comune

Il Tar del Lazio salva "La Perla Nera" di Torvaianica. I giudici amministrativi hanno sospeso il provvedimento con cui il Comune di Pomezia il 27 settembre scorso ha rigettato l'istanza della società che gestisce lo stabilimento balneare, finalizzata a risolvere il contenzioso giudiziario relativo alla decadenza della concessione demaniale, sulla base del fatto che le motivazioni contenute nel provvedimento di decadenza della concessione demaniale “non sono riconducibili al solo omesso pagamento del canone demaniale marittimo, bensì anche alla realizzazione di un bar privo di autorizzazione a quota arenile, eliminando alcune cabine, e all'occupazione senza titolo di area demaniale". E sospeso anche il provvedimento con cui, il 12 ottobre scorso, l'ente locale ha rigettato l'istanza della ricorrente volta ad ottenere la sospensione della determina del 20 marzo precedente di decadenza della concessione, il riesame della stessa determina in via di autotutela e la rideterminazione della asserita situazione debitoria. Una decisione presa dai giudici considerando che la società ha fatto istanza di sanatoria nei termini previsti dalla legge per la definizione agevolata del contenzioso sul pagamento dei canoni. Su tale aspetto il Tar ha quindi ordinato al Comune di Pomezia di riesaminare i provvedimenti emessi. Il caso verrà poi nuovamente discusso dai giudici amministrativi il prossimo 7 luglio. La decadenza della concessione demaniale è stata disposta dall'ente locale contestando alla società che gestisce la struttura balneare di non aver pagato il canone concessorio per dodici anni, dal 2007 al 2019, per un importo complessivo di oltre 400mila euro, e di aver realizzato abusivamente sulla spiaggia un bar, oltre ad aver occupato senza titolo uno spazio demaniale di 106 metri quadrati destinandolo a parcheggio per i clienti.