Dopo il passo indietro di Lega e FdI

Crisi politica a Cisterna: sei consiglieri confermano la fiducia a Carturan

Il Sindaco di Cisterna Mauro Carturan è appeso a un filo dopo il passo indietro di Lega e Fratelli d'Italia e ora la partita si giocherà sui numeri perchè ha annunciato che di sua spontanea iniziativa non si dimetterà. Nel frattempo che si delinei il quadro politico, arrivano le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo misto (Marco Mazzoli, Federica Agostini, Marco Squicquaro, Luigi Iazzetta), di Udc (Alberto Filippi) e di Cisterna Democratica (Renato Campoli).

«Alla luce della crisi politica - scrivono -, confermiamo la fiducia al sindaco Mauro Carturan e contestiamo, con assoluta fermezza, le prese di posizione di FdI e Lega, che, in virtù di una logica volta a personalismi e future campagne elettorali, tentano di bloccare la città. Crediamo sia assolutamente irresponsabile, in un momento storico come questo, qualsiasi tentativo di ritorno al voto, mentre riteniamo doveroso continuare a lavorare per la città, con il massimo impegno, nel rispetto dei cittadini. Ci rimane peraltro difficile credere che il vice sindaco si sia reso conto dell'incapacita del Sindaco, solo dopo l'ennesima rimozione dall'incarico. Ma soprattutto chi rappresenta? I transfughi di altre liste?  È incomprensibile, nelle logiche di una politica che guarda solo all’interesse collettivo, che FdI  cerchi adesioni con atti di cannibalismo politico a discapito di partiti e gruppi alleati anteponendo la logica dei muscoli alle idee  ma allontanando chi dal principio ha intrapreso un percorso con il Partito. È assurdo che si parli di aggregazione, quando coloro che si sono candidati nelle liste di FdI, non sono mai stati tenuti in considerazione nel percorso amministrativo. È fuori ogni logica che si guardi alla crescita e si rifiuti ufficialmente l'ingresso di due consiglieri nel gruppo locale. Grottesco pensare che la Lega voglia sfiduciare il sindaco, solo dopo la revoca del vice sindaco. Coerenza vuole, a questo punto, che unitamente al Documento Politico, pervengano anche le dimissioni dei Consiglieri dissidenti, e un atto di coerenza da parte del Presidente del Consiglio Comunale dal momento che gli Stessi non riconoscono più il valore di questa Amministrazione, ma anche di tutti gli art. 90, e poi spiegassero agli elettori i motivi per cui stanno vendendo la nostra città a chi considera Cisterna solo come un bacino di voti. Noi ci siamo e ci saremo sempre per la città e per i cittadini».