a cura di ITALIA SOLIDALE

Avevo ‘tutto’, ma solo ora ho visto con luce

gemellaggi di vita e di amore da sin. la volontaria Elisa parla via web con il suo bimbo adottato in Africa. Mia, mamma di 5 figli e missionaria laica di Italia Laica coi bambini di Othaya in Kenya
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Lettera a Padre Angelo Benolli.

Caro Don Angelo,
Buongiorno e che il Signore la benedica.
Le scrivo questa lettera semplicemente per dire GRAZIE GRAZIE GRAZIE.

Oggi posso dire di essere vivo e probabilmente, senza l'antropologia espressa nei suoi libri e nella carità che lei esprime, io sarei senza dubbio già morto. Non è una frase ad effetto che scrivo per compiacerla, ma è la sacrosanta verità.

Secondo i canoni del mondo d'oggi, io sono una di quelle persone perfette e da invidiare. Sono sposato, ho dei figli, un prestigioso lavoro con importanti incarichi nazionali e internazionali. Osservando superficialmente la mia condizione sociale e familiare, tutto appare inappuntabile. Nell'intimo del mio cuore, però, ho sempre sofferto, perché tutto ciò che avevo in realtà non era ciò di cui avevo bisogno.

Ma di cosa avevo bisogno? Non lo sapevo. O forse è più corretto dire che non potevo saperlo.

Tutto sembrava perfetto, ma in realtà c'era un malessere che mi risucchiava negli abissi più cupi. Una strana e tenebrosa depressione che, nonostante le apparenze, mi faceva star male con me stesso, con mia moglie, con i miei figli. Questo malessere psichico avuto delle inevitabili ripercussioni anche sul corpo, con delle malattie nervose molto rare e che mi procuravano enorme dolore.
Stavo male e cercavo risposte. Mi sono recato dai migliori specialisti di Italia e forse d'Europa. Psicologi, psicoterapeuti, neurologi e luminari vari. Le assicuro che, avendo alte conoscenze, ho frequentato realmente i migliori medici della mente e del corpo che la scienza offre. La mia situazione psichica e fisica, però, non migliorava, anzi, tutto andava sempre peggio.

In tutto ciò, come avrà capito, non contemplavo minimamente Dio, da cui ero scappato a causa di cattive esperienze avute in parrocchia da adolescente.

Ciò che mi faceva rabbia è che né io, né le persone da me interrogate riuscivano a darmi delle risposte in merito al mio malessere. Io controllavo tutto, ma non riuscivo più a controllare il mio spirito e il mio corpo e neanche i luminari da me interpellati sapevano darmi delle spiegazioni né delle soluzioni. Stavo male e i dolori erano sempre più forti, ma andavo avanti con la mia vita.

Qualche mese fa, un mio amico mi ha fatto conoscere la sua Associazione. Ho intrapreso l'esperienza dell'adozione a distanza e ho iniziato a leggere i suoi libri. Al momento ne ho letti 2 ed ho iniziato il terzo.
Dalle tenebre in cui mi trovavo, ho iniziato a vedere la luce e tante cose che non ero mai riuscito a capire finalmente cominciavano ad essere chiare. Ho appreso con immenso piacere la sua innovativa visione dell'inconscio e il collegamento alla fede e all'amore che lei esprime con lucidità e chiarezza.

Desidero però comunicare con lei l'immensa gioia che ho avuto nel cogliere che ciò che stavo leggendo era finalmente la risposta che stavo intensamente cercando e che non avevo mai, mai, mai trovato. Ho iniziato a leggere i libri non con la mia testa malata e piena di concetti, ma con il cuore. Ho anche ascoltato alcune catechesi attraverso il sito di Italia Solidale. Nel leggere i suoi libri e nell'ascoltare le sue catechesi, ho sentito finalmente la mia anima pulsare. È stata una sensazione che mi ha riempito di gioia. Io non avevo mai sentito la mia anima. Ho rivisto con luce la mia vita, la mia infanzia, la relazione con i miei genitori e con la mia famiglia. In una parola, ho visto come già dal grembo materno, io non ho mai avuto AMORE. All'inizio di questa lettera ho scritto che io avevo tutto, ma non avevo ciò di cui avevo bisogno. Io ho scritto che non sapevo di cosa avevo bisogno. Finalmente ho capito che avevo bisogno di AMORE. L'amore che nessuno mi aveva mai dato e che, come lei spiega, si era registrato nei miei nervi che, pertanto, si erano ammalati. I miei genitori erano molto freddi e rigidi e non potevano amarmi. Io ho cercato di colmare questa forte mancanza d'amore con lo studio, il lavoro, i soldi. Inconsciamente cercavo di colmare questa lacuna con tante cose… ma il vuoto restava vuoto perché andava riempito con l'amore.

Come lei dice: “La vita non s'inganna” e infatti la depressione e la malattia ai nervi me lo hanno dimostrato. Ho iniziato a cercare l'amore vero e ringrazio perché ho ritrovato una fede in Dio che credevo definitivamente persa. Solo Dio poteva colmare quel vuoto di amore che ho sempre cercato di colmare con cose umane e materiali. Ho molto pregato la Madonna e Gesù e ho iniziato ad aprirmi all'amore. L'adozione a distanza in questo mi ha molto aiutato, perché ho percepito l'amore di questa famiglia povera a me collegata. Ho iniziato ad impegnarmi nel vivere e nell'amare e la mia anima si e pian piano risvegliata. Ho sentito l'amore. Non l'amore fasullo del mondo di oggi, ma l'amore della Croce di Cristo che mi aiutava ad essere diverso, nuovo. Ho iniziato a vivere meglio, ad amare e a rivedere la mia attività lavorativa.
La mia depressione andava via ed anche i miei dolori nervosi si sono via via ridotti. Oggi, caro Don Angelo, non ho più bisogno né di farmaci per la depressione e anche la malattia ai nervi è scomparsa. Ormai da settimane non ho più dolori e sono gioioso. I luminari non se lo spiegano, ma io so bene il perché.
Ora so che devo andare avanti e che devo impegnarmi anche nelle comunità come lei afferma.  Devo ringraziare lei, Don Angelo, ma anche i suoi missionari laici italiani e mondiali. Lei ha un bel gruppo di persone veramente eccezionali. Lei spesso dice che i suoi missionari non sono completi nei frutti. Io credo che i suoi missionari laici stanno facendo qualcosa di immenso per il nostro mondo malato e andrebbero molto più valutati. I suoi missionari, con grande impegno e dedicazione, non stanno facendo missione in Italia, ma stanno facendo missione nei gironi dell'inferno di dantesca memoria… perché oggi l'Italia è peggio dell'inferno di Dante. Immagino che incontrano davvero tante difficoltà e prego per loro. Oggi, o si vive nel Carisma, oppure c'è solo la morte.

In modo speciale devo ringraziare Davide De Maria, che ho avuto modo di seguire su Internet, nelle catechesi, su Facebook e che mi ha aiutato tantissimo a risolvere i miei problemi personali. Non l’ho mai incontrato, ma visto e letto solo su Internet. È una persona colta e competente, ma umile e capace di amare. Lui è una risorsa immensa per l'Italia e per il Mondo. Quando Davide esprime i contenuti, lo fa sempre con chiarezza e con collegamento alla vita e alla missione. È una persona competente e mi auguro che possa scrivere dei libri sulla realtà dell'Italia e del Mondo perché sarebbero utili per tanta gente.

Grazie Don Angelo, perché oggi sono una persona nuova. Non canto vittoria perché so che devo mantenermi e continuare ad essere missionario. Oggi sento di non rivelare il mio nome e di scriverle mantenendo l'anonimato. Lo faccio perché nell'anima sento che i passaggi che sto vivendo sono molto i nuovi e non voglio che siano disturbati dagli uomini, perché sono all'inizio e non voglio cadere nella tentazione del mio IO. Nello stesso tempo sentivo urgente il testimoniare per ringraziarla anche se non mi conosce.


Il Movimento Italia Solidale Mondo Solidale
Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato per lo sviluppo di vita e missione è un movimento laico grazie al quale moltissime persone, a Roma, in Italia e nel mondo, stanno uscendo da inganni secolari, ritrovano le loro energie personali, la loro sana spiritualità per ben amare e ben lavorare, fino ad essere sussistenti e solidali. Oggi questa esperienza è la prima necessità di ognuno. Alla base del movimento c’è “Il Carisma di sviluppo di Vita e Missione”: una nuova e completa cultura di vita sviluppata da P. Angelo Benolli O.M.V., fondatore e presidente di “Italia Solidale – Mondo Solidale”. Nei suoi 60 anni di esperienza come sacerdote scienziato, antropologo e missionario e sostenendo migliaia di persone di molte culture e religioni, ha sviluppato questa nuova cultura di vita e il nuovo modo di far missione e adozione a distanza. Sintetizzando il tutto nei suoi 10 libri e documenti tradotti in 35 lingue. Con questa base si sta salvando la vita di 2.500.000 di persone in tutta Italia e in 140 missioni di Africa, India e Sud America.


 








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