Milioni di italiani bloccati

Via al Cashback di Natale: ma la app "Io" non funziona. Sistema è in tilt

Parte il Cashback, il sistema di pagamento che premia chi utilizza carte di credito e bancomat con un 10% di sconto che viene rimborsato direttamente sul proprio conto corrente.
(Per sapere come funziona clicca qui)

Tutto il sistema si basa sulla app "Io" che naturalmente è andata in tilt. C'era da aspettarselo. Quello che non è chiaro è perché lo Stato si sia ridotto all'ultimo giorno per permettere ai cittadini di aderire al cashback. Infatti anche per chi ha scaricato la app mesi addietro, fino a due giorni fa il sistema non permetteva di attivare la funzione cashback. Così, quando due giorni fa il sistema è diventato attivo, milioni di cittadini hanno provato ad iscriversi, seguendo le istruzioni che dovevano essere abbastanza chiare. Usiamo il termine "abbastanza" perché nella realtà l'intasamento ha prodotto tutta una serie di blocchi, intoppi, errori che il sistema non è riuscito a gestire. Così oggi chi ha provato ad iscriversi non sa se ci è riuscito, non sa se le sue carte sono state caricate, non sa se i pagamenti che effettuerà oggi avranno lo sconto del 10%. A questo aggiungiamoci che alcuni circuiti di pagamento non sono ancora abilitati, e quindi non si sa nemmeno se un pagamento lo sconto lo avrà davvero.

Un bel casotto, che il sistema di "Help" della stessa app gestisce con delle risposte standard: qualsiasi cosa chiedi, ti arriva una risposta del genere "...stiamo riscontrando alcuni problemi e rallentamenti... non riusciamo a rispondere alle tue segnalazioni.... ti invitiamo a consultare le Faq...". E le faq (risposte a domande frequenti) non chiariscono nulla.

Commento
Probabilmente nei prossimi giorni, il sistema riuscirà finalmente a gestire il flusso e tutti noi potremo finalmente usufruire degli sconti del cashback di Natale. Quello che in questi casi il cittadino si chiede è: "Non si poteva fare meglio?".
Immagino il bando statale che ha assegnato il progetto "Io", a quanto sarà costato, a chi l'ha vinto che probabilmente l'ha poi affidato in subappalto ad un'altra ditta, che a sua volta l'ha affidato ad una azienda collaboratrice esterna (a partita iva) che a sua volta l'ha affidato a un ragazzetto smanettone, precario con contratto a progetto, che ha fatto del suo meglio... Naturalmente è una iperbole, ma chissà poi se la mia immaginazione c'è poi andata così lontano dalla realtà!

AGGIORNAMENTO: Oggi, 9 dicembre, nonostante gli annunci vittoriosi del Governo che dice di aver risolto i problemi della app, il povero utente non riesce ancora a impostare le carte di credito. "Si è verificato un errore", dice il telefono. Ma di chi: del famoso smanettone di cui sopra, o del Governo?