Gli sviluppi delle inchieste Antimafia

Da Ardea la droga per le piazze del litorale. Gli intrecci tra omicidi e cocaina

Ingenti quantitativi di droga procurati da Roberto Fittirillo, ex esponente della Banda della Magliana, sarebbero giunti ad Ardea, rifornendo così le piazze di spaccio del litorale, tramite Fabrizio Fabietti, ex socio di Diabolik, che avrebbe ceduto quei carichi di sostanze stupefacenti a Nicolas Pasimovich. Il particolare è emerso nell'inchiesta antimafia denominata "Magliana Fenix", portata avanti dalla Guardia di Finanza di Roma, e culminata con 21 arresti.

A vedersi notificare l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip del Tribunale di Roma, Angela Gerardi, lo stesso Pasimovich, 35 anni, già condannato per il sequestro e lo stupro di una minorenne in un garage di Pomezia e già arrestato per vicende analoghe nell'inchiesta denominata "Grande Raccordo Criminale", relativa al traffico di droga portato avanti da Fabietti e da Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, quest'ultimo ucciso il 7 agosto 2019 a Roma, nel Parco degli Acquedotti, da un killer vestito da runner.

Un delitto con modalità simili a quello di Selavdi Shehaj, detto Simone, 38enne albanese, residente ad Ardea, assassinato sempre da un finto runner il 20 settembre scorso sulla spiaggia di Torvaianica, nei pressi dello stabilimento "Bora Bora" gestito dalla compagna della vittima, ancora senza colpevoli e su cui sta indagando la stessa Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. "Simone", oltre ad essere coinvolto nei traffici di droga, era inoltre accusato di aver cercato di uccidere a Torvaianica, il 2 aprile 2016, Emiliano Pasimovich, gemello di Nicolas e anche lui condannato per lo stupro della minorenne a Pomezia.

In "Magliana Fenix", Nicolas Pasimovich è accusato di aver acquistato da Fabietti due chili di cocaina, parte di un carico di 30 kg che quest'ultimo aveva acquistato da Fittirillo, detto "Zio". A consegnare la droga a Pasimovich, originario dell'Argentina ma da tempo residente sul litorale romano, il 21 giugno 2018 sarebbero stati direttamente nella sua casa ad Ardea due corrieri di Fabietti, il romano Fabrizio Borghi e la romena Daniela Viorica Gerdan, anche loro messi in carcere. Fittirillo dal suo quartiere di origine, il Tufello, avrebbe diretto e gestito una strutturata organizzazione articolata in due rami, la logistica e la distribuzione, che riforniva altri sodalizi attivi nella vendita all’ingrosso di droga nella capitale.

I finanzieri hanno anche monitorato degli incontri tra Fabietti e Pasimovich. Il 21 maggio 2018 il primo avrebbe discusso con il 35enne di forniture di hashish. Fabietti: «Te ne do 120...te lo mando a casa? Pigliane 90 e poi in caso il giorno dopo lo ripigli...90 a te». Pasimovich: «Si, mandamene 90». Fabietti gli avrebbe poi proposto due chili di cocaina col marchio Cars: «Domani mattina...la Cars va bene...dinamite pure la Cars...ne ho 2». E Pasimovich: «Ma ce li hai sicuri? Puoi tenerli fino a dopodomani? Me la reggi si o no?».